La caduta di Ninive e la fine dell’impero assiro

Il 9 agosto del 632 a.C. un esercito babilonese distrusse e saccheggiò la leggendaria capitale dell’impero assiro, Ninive.

Aveva fine il secolare dominio di questa popolazione sulle cosiddetta mezzaluna fertile, a cui venne posto dagli eserciti di Nabopolassar, re di Babilonia, e di Ciassare il Medo nel 14º anno del regno di Nabopolassar. Gli assiri sono stati noti per essere un popolo feroce e brutale, così come ci raccontano le loro stesse costruzioni. Moltissime statue narrano del destino riservato ad esempio ai prigionieri di guerra la cui sorte era quella di venire torturati, impalati e scorticati vivi.

Ninive fu il più importante centro religioso oltre a Babilonia, per il culto della dea Ishtar, dea dell’amore e della guerra. La divinità suprema era rappresentata dal Dio Assur di cui il re non era altro che un importante sacerdote., rappresentato con tre teste.

“La triade principale era formata da Aner, il cielo; Bel, la regione abitata da uomini, animali e uccelli; ed Ea, che rappresentava le acque sopra e sotto la superficie della terra”

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