La repubblica di Weimar e l’ascesa al potere di Adolf Hitler

La Germania, restata sola dopo la defezione dal conflitto di tutti gli alleati, aveva dovuto arrendersi alle forze dell’Intesa nonostante il proprio territorio nazionale non fosse mai stato violato.

La nazione tedesca usciva gravemente ferita dalla grande guerra: un milione e mezzo di morti ed un economia distrutta. In questo quadro sociale ed economico le rivolte assunsero un carattere endemico e fu da questo caos che ebbe origine la repubblica di Weimar. il Kaiser Guglielmo II , accusato di essere uno dei responsabili della sconfitta, fu costretto ad abdicare. L’11 novembre del 1918 la Germania firmò l’armistizio con gli alleati, pagando tuttavia la fine delle ostilità a caro prezzo.

Con il successivo Trattato di Versailles l’Alsazia e la Lorenza tornanarono alla Francia, ad est numerose province furono cedute al neonato stato di Polonia, mentre la neonata repubblica dovette accettare di essere considerata colpevole del conflitto oltre a dover versare nei confronti degli alleati le famose riparazioni di guerra. L’impero coloniale tedesco fu inoltre diviso tra le due principali potenze vincitrici attraverso il sistema dei mandati della Società Delle Nazioni, (l’organizzazione nata allo scopo di prevenire i conflitti)

Era in questo contesto di grande crisi che nasceva dunque la repubblica di Weimar; un fatto che si può dire avvenuto nel momento in cui il parlamento fu dichiarato responsabile di fronte ad un cancelliere piuttosto e non più al Kaiser.

Tuttavia fu solo l’11 agosto che la repubblica tedesca si dotò di una nuova costituzione, sostitutiva di quella del 1848. L’11 agosto 1919 l’Assemblea Costituente promulgò la Costituzione di Weimar. Essa prevedeva una repubblica federale, divisa in 17 lander, un Reichstag eletto a suffragio universale, con il sistema proporzionale, cui spetta il potere legislativo; la possibilità di promuovere referendum e leggi di iniziativa popolare; un presidente del Reich eletto direttamente ogni 7 anni, cui spettava il potere esecutivo, la nomina del cancelliere, la guida dell’esercito.

Ciò non parve servire però a riportare la situazione alla normalità. Il fuoco della rivoluzione era ancora vivo in Russia e soffiava in direzione dell’Europa. La Germania era preda di continui tentativi di colpi di stato e tentativi rivoluzionari in modello sovietico. La profonda spaccatura tra socialdemocratici e comunisti diventò insanabile. Accusati di aver tradito la rivoluzione, i socialdemocratici vennero osteggiati anche dagli ex alleati.

L’inflazione era alle stelle; lo stato tedesco continuava a stampare denaro per pagare i propri debiti, tuttavia ciò non faceva altro che diminuire il valore della moneta emessa. Per potere comparsi da mangiare le persone erano spesso costrette a portarsi dietro chili di banconote, mentre gli stipendi erano pagati in giornata.

bambini giocano con delle banconote, ormai prive di valore

bambini giocano con delle banconote, ormai prive di valore

Fu durante uno dei Putsh che fece la sua comparsa nella storia il giovane Adolf Hitler, il quale, responsabile di un tentativo insurrezionazionale a Monaco di Baviera, fu catturato. Messo in prigione, il futuro Fuhrer scrisse il proprio libro “Mein Kampf”.

Oltre alla repubblica di Weimar anche gli ebrei cominciarono ad essere accusati di essere i responsabili della crisi tedesca. Nel corso degli anni venti tuttavia la situazione parve stabilizzarsi; grazie al lavoro del ministro degli esteri Stresemann, la Germania sembrò trovare una soluzione al problema del pagamento delle riparazioni. Il mancato pagamento di alcune riparazioni aveva infatti portato la Francia nel 1923 ad invadere ed occupare la regione della Ruhr, ricca di miniere. Il lavoro del grande statista permise però una veloce risoluzione del diverbio. Tutto cominciò a sembrare ad andare per il meglio.

In quella che fu un’epoca di trattati distensivi e di amicizia, l’atmosfera non poteva che apparire delle migliori. L’economia tedesca cresceva mentre i pagamenti venivano effettuati con regolarità: la situazione cominciò a deteriorarsi quando però negli Stati Uniti cominciò a spirare la recessione e la crisi economica. Erano proprio questi a garantire le linee di credito necessarie alla Germania per poter sopravvivere.

Nel 1929 il partito nazista era costituito da piccoli gruppi di fanatici, ma in seguito la formazione cominciò ad attirare sempre più consensi. Più la disoccupazione cresceva, più le formazioni naziste acquistavano prestigio e valore. Nel 1933, dopo aver perso nell’anno precedente un confronto elettorale Hindemburg, Hitler, anche a causa della divisione tra socialisti e comunisti, riuscì a diventare il cancelliere della Germania.

La conquista del potere era stata legale; la democrazia in Germania aveva le ore contate.

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