Roma viene saccheggiata dai barbari. è il 24 agosto del 410 d.C.

Non tutti gli storici credono che il Medioevo cominci nel 476 d.C con la deposizione di Romolo Augustolo, ultimo imperatore d’occidente. Molti sostengono che questo abbia avuto inizio proprio con il saccheggio della città da parte dei visigoti.

Con il sacco di Roma del 410 d.C. si apriva una stagione nuova nel corso dell’impero; dopo 800 anni di inviolabilità il sacro terreno dell’urbe era calpestato da degli invasori, ineluttabile segno del declino imperiale. San Girolamo si chiese forse non a torto chi si potesse salvarsi ora che Roma era caduta. In effetti la domanda era lecita; se veniva saccheggiata la più importante città della romanità, quale città poteva dirsi al sicuro? Chi avrebbe difeso i sudditi dell’impero dai barbari?

Costantinopoli, capitale dell’impero romano d’oriente, era sempre più distante, sia politicamente che economicamente. Le due parti dell’impero costituavano infatti ormai due entità separate e dotate di vita propria. Ad occidente la cultura latina ed ancora in buona parte pagana, ad oriente la cultura greco-romana del tutto cristianizzata. La corte di Ravenna, nonostante alcuni aiuti militari (limitati) si trovava fondamentalmente da sola. In effetti l’urbe sarà saccheggiata ancora altre due volte prima della fine dell’impero, un evidente segnale di debolezza generale dell’occidente, impegnato in questioni più importanti che non nella salvaguardia dell’antica capitale imperiale.

L’impero e la città sembrarono tuttavia riprendersi. Alarico, dopo aver saccheggiato la Calabria e la Campania morì prima di realizzare il suo sogno di invadere l’Africa romana. Si spense in Italia e fu seppellito nel Busento con tutti i suoi tesori, mentre i visigoti si stabilirono in seguito in Francia come foederati (alleati) dell’autorità romana.

Roma si ripopolò ben presto, mentre i suoi abitanti ritrovarono fiducia nel futuro.

Così scrisse Claudio Rutilio Namaziano:

“Che la tua terribile sventura sia riassorbita e dimenticata;
Che il tuo disprezzo per le sofferenze subite sani le tue ferite.
Le cose che si rifiutano di affondare, riemergono ancor più forti
e più in alto dalle più ime profondità rimbalzano;
E mentre la fiaccola rovesciata riprende nuova forza
Tu, più luminosa dopo la caduta, aspiri al cielo!”   

Impero_d'Occidente_421

L’impero romano alcuni anni dopo il sacco di roma (421 d.C.)

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