La straordinaria storia del pirata Barbanera

a quasi 300 anni dalla sua scomparsa, un tributo ad uno dei più famosi pirati della storia

Non si hanno notizie certe di Edward “Blackbeard” Teach, la maggiorparte delle nostre conoscenze sul leggendario pirata ci arrivano dal libro “A General History of the Robberies and Murders of the most notorious Pyrates” di un certo Charles Johnson (autore di cui non sappiamo nulla, potrebbe essere stato uno pseudonimo di Daniel Defoe).

Teach (Thatch, Thache o Thack, non si è sicuri nemmeno del cognome) nacque intorno al 1680 a Bristol, seconda città del Regno Unito e importante porto per i traffici diretti in America; da giovane si imbarcò come marinaio e quasi sicuramente partecipò alla guerra della Regina Anna tra 1702 e 1713 (con la quale gli inglesi riuscirono a interrompere il dominio francese su vaste zone del Nord America).

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     la bandiera di Barbanera

Nel 1716 decise di recarsi sull’isola di New Providence, una base pirata (chiamata anche Repubblica dei Pirati) nelle Bahamas, dove si imbarcò con il noto corsaro inglese Benjamin Hornigold.
Avendo notato il grande carisma e la leadership del nuovo pirata, Hornigold decise di affidargli il comando di una nave (uno sloop) della sua flotta; Teach navigò con Hornigold fino alla fine del 1717, anno in cui il vecchio corsaro si ritirò accettando il perdono del Re d’Inghilterra.

Qualche settimana più tardi Teach, che era diventato il nuovo comandante della flotta, assalì un convoglio francese guidato dalla fregata Concorde: riuscì a conquistarlo dopo una sanguinosa battaglia e la rinominò Queen Anne’s Revenge.
Fu in questi anni che nacque la figura di “Barbanera”, Teach (dimostrando una grande intelligenza) iniziò infatti a costruire la sua immagine per incutere timore ai nemici: Charles Johnson ci racconta che portava una lunghissima barba nera, ornata con fiocchi e altri gingilli, sotto il cappello invece era solito mettere delle micce accese, per dare l’idea che uscisse del fumo direttamente dalla sua testa.

Nel 1718 riuscì a ingrandire la sua flotta, aggiungendone altre 6 alle 2 già disponibili; con queste assalì il porto di Charleston, nella Carolina del Sud: riuscì a prendere degli ostaggi viste le scarse difese e il governatore della città fu costretto a consegnargli un baule pieno di farmaci, come il pirata aveva richiesto.
Il 20 luglio 1718 Blackbeard rifiutò l’amnistia offertagli da Woodes Rogers, Governatore di Nassau e delle Bahamas, preferendo continuare le razzie usando come base l’isola di Ocracoke.

Il governatore della Virginia Alexander Spotwood ordinò allora al tenente di vascello della Marina inglese Maynard di catturare Barbanera, vivo o morto. A bordo della nave Pearl, Maynard raggiunse Barbanera il 21 novembre del 1718, nell’insenatura di Ocracoke; inizialmente cercò di circondarlo, ma il pirata se ne accorse in fretta e riuscì ad evitare l’accerchiamento. A questo punto Teach diede l’ordine di arrembaggio, non accorgendosi che il grosso degli uomini di Maynard erano ancora sotto coperta: lo scontro fu durissimo, Teach riuscì a disarmare lo stesso Maynard, ma finì per essere accerchiato e massacrato dai soldati inglesi (i suoi uomini si arresero subito dopo). Si racconta che Barbanera non morì prima di aver subito 25 ferite, di cui 5 da arma da fuoco, e che il suo corpo, gettato fuoribordo, fece tre volte il giro della nave prima di inabissarsi. La testa mozzata del pirata venne infissa sulla punta del bompresso della Pearl.
Nella sua carriera Barbanera depredò quasi 140 navi. Alla sua morte aveva probabilmente 38 anni.

Articolo di Giulio Garlaschi

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