Archeologi italiani eseguono ritrovamento a soli 20 metri dal confine con l’ISIS.

Un gruppo di intrepidi archeologi italiani sta lavorando a poche decine di metri dal confine con il territorio controllato dall’ISIS, l’ormai celebre stato terroristico del Levante.

Si trovano più precisamente in Siria, vicini alla città di Jarablous controllata dalle milizie islamiche. Qui avrebbero trovato geroglifici antichi di oltre 5000 anni durante la campagna di scavi presso il sito di  Karkemish; fortunatamente la zona è sorvegliata da oltre 500 militari turchi che proteggono sia gli archeologi italiani dell’università di Bologna che il lavoro degli studiosi dell’università di Istanbul.

1984640eef3b802c650f6a706700057d

La campagna di scavi è stata lanciata nel 2011 proprio grazie all’intervento dei militari turchi e va ancora avanti. Gli archeologi si dicono tranquilli e protetti, grazie anche alle barriere difensive fatte installare dall’esercito.

La città è famosa sopratutto per l’importanza strategica del passato, come nel caso degli Ittiti e dei successivi regni della mezzaluna fertile. I lavori erano già cominciati nel secolo scorso, tuttavia la prima guerra mondiale aveva portato al loro all’abbandono, mentre nel primo dopoguerra la città era stata usata come postazione difensiva dai coloni francesi.

Il nome Karkemish significa la banchina del dio Kamis, una divinità allora celebrata nella regione. L’importanza della città è sottolineata dalla presenza di imponenti mura (alte più di 20 metri) e da diverse statue in pietra decorate e numerosi geroglifici. Tra i rinvenimenti eseguiti quest’anno, diverse sculture nella dimora del sovrano Katuwa, che governò la zona intorno al 900 aC. Gli archeologi hanno anche trovato un pavimento a mosaico nel palazzo di Sargon II, che regnò intorno al 700 aC sopra l’Assiria, un antico Impero prevalentemente situato in Mesopotamia. La squadra ha rifinito anche l’esplorazione delle rovine della casa di Lawrence d’Arabia, che ha lavorato presso Karkemish tra il 1911 e il 1914.

Karkemish

Non tutta la città è attualmente sotto oggetto di scavi; parte dell’antico insediamento si trova nella zona controllata dall’ISIS e per questo resta Off-limits.

Articolo di Stefano Borroni

Fonte: http://www.dailymail.co.uk/news/article-2836010/Is-dangerous-archaeological-dig-Italian-academics-discover-5-000-year-old-hieroglyphics-ancient-site-just-20-METRES-away-ISIS-territory-Syria.html#ixzz3K2LURzer

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...