Cosa ha ucciso i Maya? Un nuovo studio sembra svelare il mistero

La civiltà Maya, sorta nell’attuale Messico circa 1500 anni prima della nascita di Cristo, scomparve misteriosamente intorno al X secolo (900 d.C), dunque molto prima dell’arrivo degli europei.

Mentre l’Europa assisteva alle vicende del Sacro Romano Impero e in medio oriente fioriva la potente civiltà araba, in Sud America vi fu un repentino declino delle istituzioni e degli insediamenti dell’antica civiltà mesoamericana. Sono i reperti archeologici in genere a parlarci del decadimento della cultura Maya dato che la storia scritta di questi popoli è pervenuta sino a noi solamente in piccola parte.

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L’ORMAI CELEBRE CALENDARIO MAYA (INCISIONE)

Nel periodo chiamato Post-classico le popolazioni abbandonarono le più grandi città per spostarsi verso sud, nella penisola dello Yucatan. Secondo gli storici ciò fu dovuto a notevoli cambiamenti climatici, di cui tuttavia non si conosce precisamente ne l’entità ne la causa.

Secondo i ricercatori dell’università di Rice (Houston – Texas) ciò fu dovuto essenzialmente a lunghi periodi di siccità. La teoria era già stata proposta in passato, ma ora sempre secondo gli studiosi, ci sono motivi validi per crederci.

Effettuando delle perforazioni presso il sito “buco blu” in Belize (una grotta sottomarina definita da Discovery Channel uno dei 10 posti più incantevoli della terra) hanno rilevato le quantità di titanio presenti nei minerali; questo elemento è presente in alta percentuale nelle rocce quando le piogge sono intense, mentre al contrario è poco presente se vi è un periodo di precipitazioni scarse.

per maggiori informazioni sul sito: http://www.lastampa.it/2013/08/07/scienza/ambiente/viaggi-e-turismo/quel-buco-blu-del-belize-LMK435ozdCXwPZgPdlmpfJ/pagina.html

è stato rilevato che la quantità di titanio presente nei sedimenti del X secolo ne contiene una bassa percentuale e ciò sembra portare dunque alla conferma che a distruggere la civiltà Maya non furono guerre od invasioni, bensì un clima sfavorevole e la carestia alimentare che ne seguì.

Articolo di Stefano Borroni

fonte: http://edition.cnn.com/2015/01/02/world/americas/feat-mayans-blue-hole-belize-drought/

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