Riscoperte le rovine romane sotto il Battistero di San Giovanni (Firenze).

Battistero_di_San_Giovanni_closeNuove analisi ottenute grazie all’ausilio di potenti tecniche di ricerca, come il Lidar, oltre ad immagini termiche e fotografie a grande risoluzione, hanno permesso di “riportare alla luce” le rovine romane che giacciono sotto al battistero di San Giovanni.

Ultimato nel 1128 d.C. e costruito sopra i resti di un antico tempio romano fondato intorno al quarto-quinto secolo a.C. , il battistero fu nel corso del tempo continuamente ridefinito e decorato. Conosciuto anche da Dante Alighieri, il quale lo nomina nel paradiso, era luogo d’investitura per cavalieri e poeti. Ai ricercatori, di cui fanno parte esponenti dell’università di San Diego (California), si sono uniti gli italiani Maurizio Seracini e Gianfranco Morelli.

A quanto riporta la rivista archaeology, il team avrebbe identificato: ” quello che potrebbe essere una scala , due stanze a volta , e una serie di muri e corridoi

Mark Yeager, ricercatore dell’università californiana avrebbe ha così commentato: “Ora siamo in grado di utilizzare queste tecnologie per fare riferimento ai dati nello spazio e ‘ volare ‘ dal soffitto a cupola del Battistero alle stanze nascoste laggiù”

Articolo di Stefano Borroni

fonte 1- (cos’è il Lidar) – http://it.wikipedia.org/wiki/Lidar

fonte 2 – http://www.archaeology.org/news/3045-150226-florence-baptistery-images

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