IL COLONNELLO R.G. SHAW E IL 54TH MASSACHUSETTS INFANTRY.

Boston, 24 Beacon Street. Se mai passaste lì, ad un certo punto vi potreste trovare davanti ad un monumento in bronzo, raffigurante diversi uomini armati in marcia sullo sfondo e, in primo piano, un uomo a cavallo. Ma chi sono raffigurati in quel monumento? Sono il 54th Massachusetts Infantry ed il suo comandante, il colonnello Shaw.shaw

Robert Gould Shaw nacque a Boston il 10 ottobre 1837 da una ricca famiglia intellettuale e abolizionista, fedele all’Unione. Durante la sua adolescenza, viaggiò molto e studiò anche alcuni anni in Europa. Nonostante il contesto familiare, egli non aveva intenzione di intraprendere una carriera diplomatica dedita all’abolizione della schiavitù. Tra il 1856 e il 1859, mentre frequentava l’università di Harvard, non sapendo bene che fare della sua vita, lascia gli studi.

Quando nel 1861 la Guerra di Secessione americana scoppiò, Shaw si arruolò immediatamente nel 7th New York Infantry, nel quale partecipò alla difesa di Washington D.C. per 30 giorni, dopo i quali il reggimento venne sciolto. Nel maggio di quell’anno, Shaw si arruola nel 2nd Massachusetts con il grado di ‘second liutenant’, arrivando, nel giro di due anni, al grado di capitano.

Prima di guidare il reggimento che passerà alla storia, Shaw partecipa alle battaglie di Cedar Mountain e Antietam, combattendo con tenacia e coraggio. Nel tardo 1862, il padre di Shaw lo informò che il Governatore del Massachusetts, un convinto abolizionista, voleva metterlo a capo di uno dei primi reggimenti di fanteria volontaria composto da soldati afroamericani: il 54th Massachusetts Infantry.

Nonostante le idee progressiste e abolizioniste circolassero negli Stati dell’Unione e sebbene già nella Guerra d’Indipendenza americana (1775-1783) e durante la Guerra anglo-americana (1812-1815) fossero stati creati reggimenti di afroamericani, l’opinione pubblica era tutt’altro che sensibile alle problematiche di quest’ultimi. Infatti, è un errore comune pensare che la Guerra di Secessione scoppiò per la questione della schiavitù: Sebbene la maggior parte degli Stati dell’Unione la avesse abolita, in alcuni di essi era ancora legale. Pertanto, l’idea di un battaglione composto da afroamericani face storcere il naso, tant’è che nelle prime fasi della guerra gli Unionisti non volevano truppe nere. Tuttavia, grazie ad una clausola presente nella Dichiarazione di Emancipazione del 1863, si permise la formazione di reggimenti di volontari afroamericani.

Shaw era restio a lasciare i suoi commilitoni, convinto del fatto che il 54th Regiment non avrebbe mai visto l’azione e quindi rifiutò la proposta del padre. Tuttavia, dopo aver meditato a lungo, la accettò, anche per fare contenta sua madre. Nel marzo 1863 il Governatore del Massachusetts, John A. Andrew lo mise al comando del 54th Massachusetts Infantry e, il 31 dello stesso mese, fu promosso “maggiore” e, appena qualche settimana dopo, il 17 aprile 1863, raggiunse il grado di colonnello.
Messi da parte i dubbi e le incertezze iniziali, Shaw lavorò duramente per addestrare gli uomini e rimase impressionato dalla loro volontà e dalla determinazione mostrate, rendendolo fiero di essi e inducendolo a rispettarli come bravi soldati.

Il colonnello si sposa, nonostante la disapprovazione di entrambi i genitori della coppia, con Anna Kneeland “Annie” Hagerty (1835-1907) a New York il 2 maggio 1863, con la quale trascorre una breve luna di miele poco prima di partire per il servizio.

Diversi giorni più tardi, il 28 maggio 1863, Shaw guidò il 54th in una grande parata attraverso le strade di Boston fino al porto della città, dal quale il reggimento partì per essere schierato in South Carolina.
Inizialmente il battaglione fu assegnato ai lavori manuali. Ciò rattristò Shaw, che voleva mostrare a tutto il mondo il valore degli uomini che comandava. Shaw, inoltre, scoprì che la paga dei singoli soldati del battaglione, in quanto neri, era inferiore rispetto a quella dei loro commilitoni bianchi. Lo stesso Shaw, dunque, convinse e prese parte al boicottaggio della paga ineguale, rifiutandosi, assieme ai suoi soldati, di ricevere la paga.

monumentoL’11 giugno 1863 il colonnello e i suoi uomini si trovano a Darien, Georgia. Tale città è luogo di un triste avvenimento: donne e bambini furono fucilati, le case bruciate e i loro averi razziati dai soldati dell’Unione, i quali diedero a fuoco anche i campi (dentro i quali probabilmente vi erano molti civili nascosti) e misero a ferro e fuoco l’intera città. Inizialmente, l’ordine di compiere queste atrocità fu dato dal Colonnello James Montgomery a Shaw, il quale, però, si rifiutò di compiere tali efferatezze. Scrive il colonnello Shaw in una delle sue tante lettere a casa: “Le ragioni che mi diede per le quali avrei dovuto distruggere Darien erano che i Sudisti dovevano capire che questa si trattava di una vera guerra e che dovevano essere spazzati via dalla mano di Dio, come i vecchi ebrei. In teoria tutto questo potrebbe sembrare una cosa giusta e normale, ma quando si viene a diventare uno strumento della rabbia del Signore, non mi piace affatto la cosa. Siamo al di fuori delle leggi normali dell’esercito e quindi non dobbiamo rispettare le regole convenzionali dello scontro a fuoco; ma questo non ci giustifica a compiere azioni rivoltanti quali sfogare la nostra rabbia su innocenti e indifesi.” Ironicamente, i coloni scozzesi fondatori di Darien, furono i primi a firmare una petizione contro l’introduzione della schiavitù nella colonia della Georgia.

Il 16 luglio 1863, Shaw e le sue truppe partecipano ad un piccolo scontro a James Island, nel quale i soldati si dimostrano efficienti e coraggiosi anche agli occhi di coloro che li disprezzavano. Due giorni dopo, Shaw e i suoi uomini partecipano alla battaglia che li porterà alla gloria: la seconda battaglia di Fort Wagner.

assalto

Fort Wagner era situato a Morris Island, poco distante dal porto di Charleston, South Carolina. Era un forte davvero impressionate, con i suoi sacchi di sabbia alti fino a circa 9m che si estendevano per un perimetro di circa 183m. L’unico approccio al forte una piccola mulattiera di sabbia, bagnata dall’Oceano Atlantico su un lato e da una palude sull’altro. Proprio su quella striscia di sabbia, Shaw e i suoi uomini, assieme ad altre due brigate di soldati bianchi, partirono alla carica.

Era il 18 luglio 1863. Per tutto il giorno l’artiglieria dell’Unione aveva bombardato il forte; tuttavia, il bombardamento non ebbe grandi risultati e produsse solo qualche piccolo danno. Alle 19:45, cominciò l’assalto.
Per ben 1200 yardes (circa 1,1km) le truppe dell’Unione dovettero marciare sotto l’intenso fuoco delle truppe confederate. Le truppe dell’Unione riuscirono a penetrare nel forte in due punti, ma non ebbero abbastanza uomini per prenderne il controllo.

Il colonnello Shaw, vedendo i suoi uomini arrancavano sotto il fuoco nemico, guidò i suoi uomini all’assalto gridando: “Forward, Fifty-Four, Forward!”, “Avanti, 54esimo, avanti!”. Scavalcando un parapetto mentre incitava i suoi uomini all’assalto, venne colpito tre volte al petto e morì quasi subito.

Alla fine della battaglia, più di 1500 soldati dell’Unione vennero uccisi o catturati dai 222 soldati della Confederazione che proteggevano il forte. Nonostante la sconfitta, il 54th Massachusetts Infantry dimostrò come i soldati afroamericani fossero dotati di coraggio e determinazione come qualsiasi altro essere umano. Il sergente William H. Carney, severamente ferito in battaglia, riuscì a recuperare la bandiera del reggimento, impedendone la cattura da parte del nemico. Fu il primo afroamericano a cui venne assegnata la “Congressional Medal of Honor”, la più alta decorazione militare degli Stati Uniti d’America, raramente concessa in vita.

Per il resto della guerra, il reggimento continuò a combattere. Dei 1007 uomini originariamente arruolati, solo 598 fecero ritorno nel 1865 per la cerimonia a Boston. Si stima che negli ultimi due anni di guerra altri 180.000 afroamericani si arruolarono nelle forze dell’Unione.
Il generale confederato Johnson Hagood restituì i corpi di altri ufficiali caduti in battaglia, tranne quello di Shaw. Il generale, rivolgendosi ad un chirurgo dell’Unione catturato, disse: “Fosse stato al comando di truppe bianche, gli avrei dovuto dare una sepoltura degna; ma visto come stanno le cose, lo farò seppellire nella fosse comune con gli altri negri che sono morti assieme a lui.”

Il corpo di Shaw, depredato di tutti i suoi averi, fu seppellito in una fossa comune assieme ai suoi uomini. Tale atto era inteso, da parte dei Confederati, come un insulto. Vennero fatti alcuni tentativi per recuperare il corpo del colonnello, senza successo. Tuttavia, il padre del colonnello, Frank Shaw, fece pubblicamente sapere che era fiero del fatto che il corpo del figlio fosse sepolto accanto a quello dei suoi compagni. Scrive in una lettera al chirurgo del reggimento, Lincoln Stone, le seguenti parole: “Non abbiamo intenzione di rimuovere il corpo da dove giace accanto ai suoi coraggiosi e devoti soldati… non immaginiamo posto più sacro di quello in cui egli riposa, accanto ai suoi fedeli e valorosi seguaci; tantomeno desideriamo una migliore compagnia per lui – che grandiosi guardiani giacciono con lui! –“.

Dopo la guerra, le truppe dell’Unione sotterrarono e seppellirono nuovamente tutti i resti – presumibilmente, tra i quali, vi erano anche quelli del colonnello – al Beaufort National Cemetary a Beaufort, in South Carolina.

Da lì a qualche mese dalla sua morte, il colonnello Shaw avrebbe compiuto 26 anni. La moglie Annie, rimasta vedova all’età di 28 anni, non si risposò mai.

Articolo di Lorenzo Naturale

FONTI:
http://www.nps.gov/boaf/learn/historyculture/shaw.htm
http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_Gould_Shaw
http://www.civilwar.org/…/biographies/robert-gould-shaw.html
http://www.history.com/…/assault-of-battery-wagner-and-deat…

 

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