Il cannibalismo dei primi coloni inglesi nel Nuovo Mondo

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Rappresentazione di Jamestown

Jamestown è stata la prima colonia stabile fondata dagli inglesi nel Nuovo Mondo, famosa anche per la storia di Pocahontas. La Virginia Company, dopo aver ricevuto da re Giacomo d’Inghilterra la concessione per dar vita ad un nuovo insediamento, organizzò nel 1607 una spedizione composta da tre imbarcazioni: Susan Constant, Godspeed e Discovery. La regione, denominata Virginia in onore della presunta verginità della regina Elisabetta I, risultò ostile ai nuovi coloni; molti morirono infatti per fame e malattie. Si calcola infatti che dei primi 500 coloni, sia morto circa l’80% nel biennio 1609-1610. I rapporti tra coloni e indigeni spesso erano tesi, tanto che nel 1622 i guerrieri Algonchini uccisero 347 persone (un terzo dell’intera popolazione della colonia), in un episodio passato alla storia come “Massacro di Jamestown”. Proprio per cercare di calmare i contrasti era stato celebrato in precedenza un matrimonio tra la figlia del capo (Pocahontas) della federazione Powhatan, Wahunsunacock, e il colono John Rolfe. Dopo un’iniziale periodo di pace e stabilità i coloni arrivarono nuovamente a contrasto con i locali. I coloni locali si sarebbero spinti al cannibalismo proprio per via della difficile situazione; assediati da nemici più numerosi e costretti alla fame avrebbero così mangiato i propri compagni. Era stato Douglas Owsley, antropologo forenze, già nel 2013 a proporre questa tesi: alcuni studi sui resti rilevarono come alcuni coloni fossero stati usati come fonte di cibo.

Nuove scoperte

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 (Donald Hurlbert/Smithsonian Institution)

Sarebbero stati recentemente individuati i resti di quattro uomini, i quali si ipotizza fossero i leaders della colonia e che furono seppelliti nel cimitero della locale chiesa di Jamestown, la stessa dove avvennero le nozze tra Pocahontas e John Rolfe. L’elevata posizione sociale di questi coloni è intuibile dal luogo di sepoltura, vicina ai cancelli della chiesa. Gli individui, secondo gli esperti, sarebbero morti proprio nel periodo di grande difficoltà della colonia inglese. Tra gli uomini sepolti qui, Sir Ferdinando Wainman, uno dei tanti coloni perito solo pochi mesi dopo l’arrivo. Si tratta del primo cavaliere inglese seppellito nel Nuovo Mondo, arrivato qui nel 1610 con la seconda spedizione. Un secondo cadavere appartiene ad uno degli uomini più importanti in assoluto della colonia: il reverendo Robert Hunt, arrivato in Virginia invece con la prima spedizione. Gli altri due apparterebbero invece ai capitani John Smith e William West. Ulteriori analisi sui corpi hanno confermato l’elevato status sociale dei quattro individui, grazie ad un’alta presenza di piombo: se gli individui provengono da uno status sociale alto, si può intuire infatti dai livelli di piombo. Tale elemento era usato per costruire leghe, come il peltro, impiegato per numerosi oggetti come piatti, spesso costosi e destinati a uomini di alto rango.

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I resti dei quattro uomini individuati nel cimitero di Jamestown

Gli scavi archeologici, sarebbero in pericolo: il crescente livello dei mari rischia di seppellire e danneggiare ulteriormente ciò che ancora non è stato recuperato.

In buona parte, gli storici confermano che purtroppo molti elementi sono andati perduti già nel XIX secolo, quando Jamestown divenne durante la guerra civile americana una fortezza. In tal senso purtroppo è già andata perduta la più antica chiesa anglicana del Nord-america, proprio quella dove la famosa Pocahontas si sposò.

Articolo di Stefano Borroni

Fonte: http://www.bbc.com/news/magazine-33680128

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