La bellezza di Cleopatra: tra leggenda e realtà

Lo storico Cassio Dione descrisse Cleopatra come “una donna di una straordinaria bellezza”: Eppure il greco Plutarco, scrivendo più di un secolo prima, sostenne che “la sua bellezza era di per sé non del tutto incomparabile, né tale da colpire chi l’ha vista”. Per Robyn Antanovskii, giornalista laureato in storia antica, non ci sarebbe ragione per credere ad un autore piuttosto che ad un altro. Sebbene la bellezza di Cleopatra sia entrata nella leggenda, anche grazie alla seduzione di Cesare e di Marco Antonio, non sembrano esserci prove inconfutabili sul suo aspetto fisico.

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Gianbattista Tiepolo – il banchetto di Cleopatra

Non rimangono dei busti raffiguranti l’ultima regina d’Egitto Cleopatra VII Thea Philopatore, conosciuta come Cleopatra, ma solo delle raffigurazioni sulle monete emesse durante il suo regno e le descrizioni degli storici. Antanovskii sottolinea come il conio fosse uno strumento di propaganda e dunque il ritratto della sovrana non ne rispecchi fedelmente il volto; la sua rappresentazione dai tratti maschili era atta a riconoscerne la legittimità dinastica (Tolomei) più che a descriverla ai sudditi. Gli stessi canoni di bellezza sono poi cambiati nel corso dei secoli. Ad esempio nell’antichità la dea dell’amore Afrodite era raffigurata ben pasciuta e con un naso aquilino! Chiedersi se Cleopatra era bella veramente, forse potrebbe essere una domanda inutile, se la bellezza è veramente agli occhi di chi (o meglio della cultura) vede.

Il giornalista ci propone di andare però oltre l’aspetto puramente materiale; altri elementi possono essere significativi come ad esempio la voce, riconosciuta dallo stesso Plutarco, nonchè dalla sua intelligenza e sapienza. Il fisolofo ebbe un colloquio con lei e ne rimase impressionato: ” aveva un fascino irresistibile, e la sua presenza, in combinazione con la persuasività del suo discorso e il carattere che è stato in qualche modo diffuso per il suo comportamento verso gli altri, aveva qualcosa di stimolante”.

Come in parte risaputo, Marco Antonio e Cesare non sarebbero caduti ai suoi piedi per il particolare aspetto fisico; entrambi erano dei donnaioli ed avrebbero potuto avere tutte le donne che desideravano; in gioco ci deve essere stato molto più che un corpo giovane e sexy.

la sua arguzia, fascino e audacia, conclude Antanovskii, ha affascinato non solo due degli uomini più potenti del mondo antico, ma l’immaginario collettivo di tutto il mondo per tutti i secoli che sono seguiti. Conclude l’autore: “Che la più rinomata bellezza della storia umana fosse più bella di carattere che di apparenza potrebbe essere una lezione importante per la nostra fissazione moderna sull’aspetto fisico.”

Traduzione di Stefano Borroni

articolo originale: http://www.heritagedaily.com/2015/08/was-cleopatra-beautiful-the-archaeological-evidence/92015

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