Lituania, scoperti i resti di 3000 soldati napoleonici

Resti appartenenti ai soldati di Napoleone che combatterono per l’imperatore francese sono stati rinvenuti in Lituania.

I resti sono parte di una tomba collettiva situata a Vilnius, capitale della Lituania, e sono stati scoperti da alcuni muratori locali mentre eseguivano lavori di scavo. Ciò che rimane sono soltanto ossa e resti di scheletri, tuttavia alcuni dei corpi presentano ancora rimasugli di tessuto attaccati e scarpe: è proprio grazie ai bottoni delle uniformi che si è potuto identificare i cadaveri come soldati napoleonici.

Con più di 40 battaglioni francesi ritrovati, si pensa che fossero tutti parte della Grand Armée di Napoleone, che riuscì a raggiungere anche i 700mila uomini.

Vi sono più di 3000 corpi nella tomba collettiva, e gli archeologi sostengono che fossero fra i tanti che parteciparono alla ritirata di Mosca nel 1812. I resti dimostrano che i soldati si trovavano in una condizione terribile, molti in stato di denutrizione, e ora gli archeologi stanno tentando di capire da dove provenissero originariamente i soldati studiando le ossa nel dettaglio.

E’ noto che Napoleone avesse grandi piani di conquista dell’Europa e temeva un’invasione russa verso Ovest, e attaccò quindi la Russia come azione preventiva. Il suo esercito non era costituito esclusivamente da soldati francesi, ma anche da uomini provenienti da varie zone d’Europa tra cui spagnoli, italiani, tedeschi, polacchi e lituani.

I Russi organizzarono una controffensiva sotto il comando dello Zar Alessandro I, e alla fine l’esercito di Napoleone fu costretto a ritirarsi, dal momento che i rifornimenti alimentari erano difficili da mandare avanti man mano che i soldati si spostavano in territorio russo. Quando arrivarono a Smolensk rimanevano soltanto 40mila soldati, poiché centinaia di migliaia erano morti nell’attacco.

Durante il loro ritorno dalla Russia, le truppe napoleoniche si fecero dapprima strada verso Ovest, attraverso la Bielorussia, poi verso Nord e quindi verso Vilnius. Cercavano cibo disperatamente e molti morirono di fame, di tifo e, a causa delle temperature rigidissime, ipotermia.

Gli scavi hanno mostrato che i corpi furono sepolti in gruppi di circa sette per metro quadro. Per la maggior parte erano maschi, ma vi erano anche una ventina di donne, e i più avevano tra i 20 e i 30 anni.

I resti sono stati trasportati in un cimitero locale di Antakalnis affinché i soldati potessero avere una sepoltura formale.
Gli archeologi hanno scoperto che i soldati “godevano” di cattiva salute già prima della guerra, e studi odontoiatrici dimostrano che le carie erano assai frequenti e molti contrassero il tifo. La fame che ha portato la maggior parte di loro a morire, invece, è stata indicata dagli alti livelli di azoto.

Traduzione di Daniele Bonino

fonte: https://www.warhistoryonline.com/war-articles/3000-napoleons-soldiers-discovered-in-mass-grave-lithuania.html

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