Fu la peste a causare le migrazioni di massa durante l’età del Bronzo

Sono state ritrovate tracce di DNA del famoso batterio Yersinia Pestis in un dente appartenuto ad un uomo vissuto in Danimarca circa 5000 anni fa. Una piaga che è ricorsa spesso nella nostra storia; dalla famosa epidemia ad Atene in cui morì Pericle, alla peste sotto Giustiniano (accusata di esser stata in buona parte responsabile del definitivo tracollo del mondo romano). Il morbo si ripresentò nel corso della storia a più riprese, mietendo spesso milioni di vittime. Grazie alle descrizioni degli autori medievali conosciamo benissimo l’ondata di peste che colpì l’Europa nel XIV secolo (la famosa peste nera).

Non si hanno prove certe però che ad esempio sia stata effettivamente la peste a colpire l’impero romano già sotto gli imperatori antonini (II secolo d.C.). Anche la devastazione vista ad Atene sotto Pericle potrebbe in realtà trattarsi di un’altra malattia. Spesso gli antichi denominavano peste molte tipologie di malattie infettive; la medicina doveva fare ancora passi da gigante prima di poter distinguere i diversi morbi.

Eske Willerslev e Kristian Kristiansen dell’università di Gothenburg, insieme ai loro colleghi, pensano che sia stata proprio la peste a causare le migrazioni di massa e il ripopolamento di Asia ed Europa durante l’età del Bronzo. Le persone migravano per scappare via dalle epidemie e per ripopolare zone dove la malattia aveva già falcidiato le popolazioni locali. Il team che ha scoperto questa mutazione suggerisce inoltre come tale agente patogeno si sia evoluto ulteriormente in seguito e si sia adattato maggiormente ai mammiferi intorno al primo millennio a.C. quando cominciarono ad apparire le prime grandi epidemie.

La peste scomparve dall’Europa verso la fine del 1800, quando grazie all’avanzamento della medicina e delle condizioni igienico sanitarie della popolazione la malattia venne confinata in Africa ed Asia. Nonostante tutto la peste non è stata del tutto debellata se non nei paesi ricchi; provoca infatti ancora la morte di alcune migliaia di persone all’anno.

Articolo di Stefano Borroni

fonte notizia: http://archaeology.org/news/3819-151022-plague-bronze-age

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