Grecia, ritrovate 22 antiche imbarcazioni sommerse

Sono stati ritrovati e mappati i resti di una ventina di antiche imbarcazioni, affondante vicino all’arcipelago delle isole Furni. Le isole si trovavano in passato al centro di itinerari molto trafficati che collegavano l’Egeo per il Levante, le regioni del Mar Nero, e l’Egitto. I relitti risalirebbero ad un range di tempo molto vasto ciò dal periodo arcaico al XVI secolo. Più della metà apparterrebbe però al periodo tardo romano (300-600 dC).

Gli archeologi si dicono scioccati; delle tre o quattro imbarcazioni che si aspettavano di trovare al massimo, ne sono emersi più di venti dopo soli 13 giorni di lavoro. “Quello che è stupefacente è non solo il numero dei naufragi, ma anche la diversità dei carichi, alcuni dei quali sono stati trovati per la prima volta”, ha detto l’archeologo George Koutsouflakis. Il team si aspetta di trovare molti altri relitti lungo la costa dell’arcipelago nella prossima stagione. “Sapevamo già che Fourni era un centro molto importante nel Mar Egeo, ma i risultati sono stati superiori alle aspettative”.

Anche se Furni non ha visto la nascita di grandi città, è stata degna di nota nel mondo antico per la sua posizione lungo le rotte di attraversamento del Mar Egeo, sia ad est-ovest e nord-sud. Le prime fonti romane imperiali dicono che Fourni era molto prospera, aveva una popolazione robusta e aveva miniere di marmo in piena attività.

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“Per il periodo tardo romano, noi non sappiamo nulla circa l’isola”, ha detto ancora Koutsouflakis. “Fourni è appena accennata nelle fonti di quel tempo. I naufragi sembrano raccontarci una storia più sfumata. L’isola deve essere stata però molto importante come porto commerciale.”

Il componente principale delle imbarcazioni, legno, non può però sopravvivere per molto tempo nei fondali marini, a meno che la nave non sia sepolta nel fango, dove l’assenza d’ossigeno evita la decomposizione. Fino ad ora sono stati trovati solo pochi resti delle imbarcazioni, mentre il carico ha dato maggiori sorprese.

Peter Campbell, co-direttore del progetto, ha riferito alla stampa che dei 22 relitti di recente scoperta, tre di questi hanno carichi unici che non sono mai stati trovati prima in naufragi avvenuti nel Mediterraneo: un tesoro di pentole arcaiche provenienti dalla vicina Samos e destinate probabilmente a Cipro, un gruppo di enormi anfore del II secolo dC provenienti dalla regione del Mar Nero; ed altre ancora provenienti da Sinope, nel Mar Nero, a forma di carota.

Koutsouflakis e Campbell hanno detto che intendono tornare a Fourni, utilizzando robot subacquei e altre tecnologie, per la ricerca di altri relitti prima di pianificare qualsiasi scavo subacqueo. Per il momento, hanno preso campioni a terra e li hanno inviati in un laboratorio di analisi di Atene per cercare di scoprire di cosa fosse composto il carico.

Traduzione di Stefano Borroni

fontihttp://www.livescience.com/52604-22-ancient-shipwrecks-near-greek-island.html

http://archaeology.org/news/3836-151028-greece-fourni-shipwrecks

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