Turchia, scoperto un mosaico di epoca romana

Nonostante la tensione politica in medio-oriente, alcuni studenti tedeschi dell’università di Münster hanno recentemente scoperto un prezioso ed antico mosaico oltre ad alcuni edifici. Gli studiosi stanno infatti lavorando attualmente in uno dei pochi siti attualmente accessibili per gli studi sull’antica Siria romana. “L’antica città di Dolico, che faceva parte della provincia di Siria in epoca romana, si trova oggi ai margini della metropoli turca di Gaziantep”, spiega il Prof. Dr.  Engelbert Winter dell’Università di Münster . “La città è uno dei pochi luoghi in cui sia possibile studiare la cultura urbana siriana dall’epoca ellenistico-romana. Centri urbani di questo genere sono stati finora poco esplorati. Altri siti famosi in Siria, come Apamea o Cirro, o sono stati distrutti o sono inaccessibili a causa della guerra.

mosaico romano in turchia

Il mosaico romano ritrovato a Dolico, Turchia (Peter Julich)

La scoperta più rilevante degli scavi è un pavimento a mosaico di alta qualità in uno splendido complesso di edifici con una corte chiusa da colonne che in origine copriva più di 100 metri quadrati”, spiega l’archeologo Dr. Michael Blömer. “A causa delle sue dimensioni e la rigorosa sequenza di ben composti motivi geometrici delicati, è uno dei più begli esempi di mosaico del tardo antico nella regione.”La funzione dell’edificio in cui è stato rinvenuto non è ancora chiara ma potrebbe trattarsi di una ricca villa.

Engelbert ha parlato del nuovo progetto di scavo sullo sviluppo urbano dell’antica Siria, che la Fondazione tedesca per la ricerca (Deutsche Forschungsgemeinschaft, DFG) sta finanziando con un totale di 600.000 euro a partire da quest’anno. Allo stesso tempo, i ricercatori stanno continuando i loro scavi nel santuario di Iuppiter Dolichenus (Giove Dolicheno – la personificazione di una divinità di origine ittita).

Nel frattempo, secondo il professore Engelbert “La situazione del sito di Apamea, una delle più importanti antiche città della Siria, è particolarmente difficile”, un fatto reso ancora più grave dagli scavi illegali che, visibili dalle immagini satellitari, avrebbero distrutto l’intera area urbana.  Per ora non si sa se la ricerca sarà di nuovo possibile. Gli scavi di Cirro, che erano stati da poco ripresi, sono stati infatti recentemente interrotti.

Il team di ricercatori è al lavoro anche su case, vicoli e acquedotti, i quali promettono di dare informazioni importantissime sulla vita quotidiana degli abitanti e l’organizzazione della città. Gli scavi sono stati inoltre progettati per essere estesi alle aree pubbliche.

I lavori hanno portato alla luce l’esistenza anche di un antico insediamento risalente al paleolitico. “La persone si stabilirono qui perché c’era la selce con cui realizzare strumenti”, sostiene il professor Winter. “Alcuni dei nostri nuovi ritrovamenti possono già essere databili a circa 300.000 anni fa. Pertanto, abbiamo in programma di espandere la ricerca su questo sito, fondamentale per la storia antica del genere umano, in un progetto individuale. ”

Traduzione di Stefano Borroni

fonti: http://www.uni-muenster.de/Religion-und-Politik/en/aktuelles/2015/nov/PM_Ausgrabungen_Roemisches_Syrien.html

http://archaeology.org/news/3847-151102-doliche-mosaic-floor

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