10 strumenti di tortura dell’Inquisizione

Il valore della vita umana non ha sempre avuto lo stesso riconoscimento nelle diverse epoche storiche. L’uso degli strumenti di tortura non fu esclusivo del Medioevo; anche in epoca moderna troviamo largamente uso di tecniche oggi considerate inutili e disumane. Durante l’inquisizione spagnola e romana, oltre alla caccia alle streghe, vennero impiegati spesso strumenti di origine medievale per scoprire se il sospetto fosse posseduto dal diavolo o semplicemente colpevole di qualche grave crimine.

Già, perchè il concetto di “innocenza fino a prova contraria” è molto più moderno di quel si pensa. Solo durante la rivoluzione francese – grazie anche alla giurisprudenza anglosassone – si arrivò a pensare che fossero gli accusatori a dover fornire prove delle proprie accuse e che il soggetto in questione avesse il diritto a più gradi di giudizio. Un principio in realtà subito infranto già da Robespierre con il terrore bianco (chiunque fosse sospettato di essere un controrivoluzionario rischiava di finire al patibolo). Nel medioevo ed anche più tardi, si pensava infatti che fosse l’innocenza a dover essere dimostrata.

Per questo gli interrogatori si trasformavano in un certo senso in prove di resistenza. D’altronde non si accettava l’idea che fossero compiute anche esecuzioni senza prima aver eseguito un rito di espiazione delle proprie colpe. Non tutte le torture comunque erano letali; molte avevano lo scopo di intimidire o punire ladri, adulteri e più in generale tutti coloro che non vivevano una vita secondo le regole dei vangeli. Ma passiamo ora a vedere alcuni di questi strumenti:

1 – LA CULLA DI GIUDA

culla di giuda

il torturato veniva tenuto sospeso al di sopra di un cavalletto dalla punta acuminata; attraverso un sistema di corde veniva mosso in modo che la punta penetrasse nei genitali o nell’ano. La punizione non consisteva nella morte del soggetto, ma ad una sua sofferenza atroce. Questi era tenuto in una situazione costante di veglia e nel caso si fosse addormentato, vi era un individuo che agiva sulle corde per provare maggior pressione sul malcapitato.

2 – INGURGITARE ACQUA

tortura dell'acqua

Se vi sembra una tortura più lieve vi sbagliate di grosso. Il torturato era costretto a bere acqua, attraverso un imbuto, per un totale di 9 litri. Se non vi era una confessione si poteva passare ad una quantità doppia. La vittima veniva in seguito fatta mettere a pancia in giù per far in modo di aumentare il dolore e indurre l’accusato alla piena confessione

3 – SEDIA DELLE STREGHE O SEDIA INQUISITORIA

Si trattava di una semplice sedia sulla quale erano fissate delle punte acuminate e sulla quale era adagiata la vittima, In alcuni casi il fondo veniva arroventato per causare gravi ustioni.

4 – LA TORTURA DELLA SEGA

TORTURA DELLA SEGA

più che di uno strumento di tortura, si trattava di una vera e propria esecuzione (lenta). Il malcapitato veniva letteralmente segato in due. Purtroppo sembra che molti perdessero conoscenza solo poco prima di arrivare al cranio. Si trattava di un procedimento riservato spesso agli omosessuali

5 – STRAPPASENI

strappaseni

il nome la dice lunga sul tipo di strumento di cui stiamo parlando. Si trattava di una parodia della maternità; usato sopratutto per le donne che avevano abortito o avuto rapporti al di fuori del matrimonio, in alcuni casi i seni venivano infatti strappati grazie a delle tenaglie ed infine messi in bocca ai figli della vittima. Questa tortura doveva infatti colpire non solo il corpo della malcapitata ma anche la sua mente.

6 – LA VERGINE DI FERRO

vergine di norimberga

ritenuta erroneamente uno strumento di tortura medievale, fu in realtà usata per la prima volta alle soglie dell’età contemporanea (XVIII secolo). Alcuni la chiamano Vergine di Norimberga perchè si credeva che il suo primo uso fosse stato fatto nel 1500 nella città tedesca.

7 – LO SPAPPOLA-TESTA

spappolatesta

Sopra il cranio della vittima veniva appoggiato un casco montato su un torchio. Sono facilmente immaginabili le conseguenze e il dolore da questi derivato..

8 – LA TORTURA DEL TOPO 

tortura del topo

Una condanna usata soprattutto per eretici e presunte streghe. veniva inserito un topo nell’ano o nella vagina della vittima; cucita ogni via di fuga al topo non restava che scavare verso gli organi interni provocando immani dolori alla vittima

9 – LA TORTURA DELLA RUOTA

tortura della ruota

Usata principalmente in Francia ed Inghilterra, è finita col rappresentare uno strumento di esecuzione tra i più classici. Simile alla crocifissione, ai malcapitati venivano spezzati braccia e gambe. Una volta compiuto il primo passo, i corpi erano posizionati sulla ruota, la quale veniva a sua volta fissata su un palo conducendo il malcapitato ad immani sofferenze.

10 – LA TORTURA DELLA TAVOLA

tavola

Il presunto colpevole veniva legato mani e piedi a quattro funi, strette intorno ad un rullo. Il corpo veniva così allungato fino alla slogatura della articolazioni

Articolo di Stefano Borroni

bibliografia: Fra Nicolau Eymerich, Manuale dell’Inquisitore. Ed. Piemme. Casale Monferrato, 1998

2 pensieri su “10 strumenti di tortura dell’Inquisizione

  1. Di storico questo articolo ha poco o nulla. Le fonti sono del tutto assenti, l’inquisizione spagnola e romana sono accomunate come fossero la stessa cosa, inoltre molte di queste forme di tortura sono veri e propri, e ben noti, falsi storici. Se si vuole scrivere di storia, e farlo con una minima pretesa di scientificità, bisogna sempre basarsi sulle fonti storiche e su studi autorevoli; non basta fare una ricerca su google.

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