Le armi d’assedio nel Medioevo

assedio medievaleQuali furono i principali mezzi utilizzati nel corso del Medioevo per conquistare una città nemica? Vi presentiamo una lista di macchine d’assedio utilizzate in quest’epoca.

pochi cambiamenti

Rispetto all’età romana, nei primi secoli di quelli che molti considerano (erroneamente) un’epoca completamente oscura, non vi furono grandi avanzamenti tecnologici nelle tecniche d’assedio se non sul finire di questo periodo. La guerra, seppure combattuta tra eserciti molto meno numerosi che in antichità, si presentava sotto i medesimi aspetti. La conquista delle roccaforti presentava gli identici problemi del passato e di conseguenza non furono improntate nuove misure offensive.

Fu solo agli inizi del XIII secolo con la comparsa delle prime armi da fuoco che gli assedi incominciarono a mutare notevolmente rispetto al passato. La diffusione di nuovi e più potenti strumenti offensivi rese obsolete le vecchie tattiche ; a loro volta le difese delle fortezze dovettero adeguarsi per resistere a questi cambiamenti. Si innescò così un processo di rincorsa tra tecniche difensive ed offensive che si è sviluppato sino ai giorni nostri.

Nel 1453, la caduta delle leggendarie mura di Costantinopoli, rese in effetti a tutti evidente che le nuove armi da fuoco avrebbero mutato definitivamente gli equilibri bellici.

1 – IL TRABUCCO

trabucco

Iniziamo con una delle armi d’assedio forse più famose di tutto il Medioevo, inventata proprio in quest’epoca. Si trattava di un’enorme catapulta fissa; la sua enorme mole rendeva impossibile un suo veloce ricollocamento, tuttavia una volta posizionata era micidiale. Poteva scagliare enormi massi sino a distanze di oltre 300 metri

Utilizzata dai crociati nell’assedio di Gerusalemme, ed originaria del nostro continente , rimase sconosciuta in estremo oriente per parecchio tempo. Il suo uso più curioso risale al leggendario assedio di Kaffa, quando i mongoli catapultarono all’interno dell’insediamento genovese i corpi di alcuni soldati morti a colpa della peste. Da qui il morbo si diffuse in tutta Europa assieme a tutti i fuggiaschi che facevano ritorno in patria.

2 – ARIETE D’ASSEDIO

Ariete-d'assedioInventata dagli Assiri ed esportata in occidente dagli spartani, questa macchina d’assedio fu usata molto spesso durante il Medioevo per poter sfondare in molti casi le porte delle città ( o le mura laddove fosse stato possibile). Al suo interno nascondeva un enorme fusto d’albero, usato per praticare brecce e sospinto da un gruppo di uomini nascosti all’interno, riparati esternamente. Per evitare che l’arma d’assedio fosse data alla fiamme, lo strato esterno veniva generalmente ricoperto di pelli umide o lamine di metallo.

Il nome sembri deriva dall’usanza di apporre davanti una testa d’ariete, da cui il suo nome originale.

3 – ONAGRO

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Di origine romana, non va confusa con il mangano, un nome con la quale successivamente venne definito dagli inglesi.

Permetteva il lancio di oggetti sferici, piccolo o medi (dai 4 ai 50 kg) ad una distanza che poteva variare moltissimo: dai 200 ai 600 metri.

Il nome pare derivi ancora una volta da una fatto curioso. Se la macchina d’assedio non era ben fissata al terreno, “scalciava”. Uno scalcio molto simile a quello di un asino asiatico selvatico, le cui movenze dovevano essere sembrate ai suoi contemporanei molto simili a quelle del marchingegno bellico.

Costituito da un massiccio telaio in legno, a cui potevano essere apposte delle ruote per permettere una maggior mobilità, veniva riprodotto in diverse misure, a seconda dello scopo militare

4 – LA BALISTA

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Anche quest’arma d’assedio provenne dai romani, anche se conosciuta già dai greci. Nel medioevo il termine catapulta andò ad indicare tutto ciò che divergeva da questo strumento, il cui uso si era fatto molto però più raro rispetto all’epoca antica.

L’alto costo di produzione, nonché la complessa tecnica richiesta per il suo utilizzo la resero poco preferibile ad altre armi d’assedio.

Il suo uso sembra in effetti già poco diffuso ancora prima dell’arrivo delle armi da fuoco nel XIII secolo.

Leonardo da Vinci provò a riproporre la Balista in una nuova versione, tuttavia il suo progetto rimase sempre sulla carta poiché considerato di scarsa utilità sul campo di battaglia.

5 – TORRE D’ASSEDIO

torre_d'assedio

Conosciute già dagli assiri e notevolmente diffuse in epoca antica, si trattava di vere e proprie torri di legno, usate dai soldati per raggiungere le mura nemiche e per cercar così di conquistarle.

Ebbero un notevolissimo utilizzo sopratutto durante la fine del periodo romano. Furono infatti protagoniste del (fallito) assedio degli Avari a Costantinopoli.

Durante il periodo medievale divennero ancora più elaborate e complesso rispetto ai secoli passati.

Nell’assedio di un castello inglese, in una singola torre vennero ospitati 200 arcieri e 11 catapulte. Il loro punto debole la facile infiammabilità. Durante l’assedio di Costantinopoli del 1453, quelle ottomane furono spazzate via dal fuoco greco.

6 – SCALE D’ASSEDIO

scale medievali

Forse una delle armi d’assedio più antiche del del mondo. Estremamente facili da realizzare ed estremamente economiche permettevano di raggiungere facilmente le mura (vertigini permettendo).

Il problema è che ovviamente rimanevano le più pericolose da utilizzare. Nessun riparo, nessuna copertura; Il rischio che i soldati a difesa delle mura potessero riuscire a staccarle le trasformavano spesso anche nello strumento più letale (per chi le utilizzava).

Impiegate sopratutto in caso di netta superiorità numerica, si preferiva l’utilizzo generalmente l’utilizzo di altre armi d’assedio.

Poteva comunque capitare che per qualche ragione un attaccante preferisse non aspettare e perdere tempo prezioso per un assedio prolungato e decidesse di attaccare immediatamente il maniero nemico attraverso l’impiego di queste scale.

7 – IL GATTO

Prendendo spunto dalla fanteria romana disposta a testuggine, nel medioevo si incominciarono a costruire carri in grado di fornire copertura a coloro che si avvicinavano al castello nemico (chiamati gatti).
Lunghi mediamente dai quattro agli otto metri e larghi due o tre, erano dotati di ruote. Il compito di questa arma d’assedio era quello di preparare il terreno per l’arrivo delle macchine d’assedio. utilizzato anche per riempire eventuali fossati con terra.
Come nel caso dell’ariete veniva ricoperto di pelli fresche di animali, impregnate di aceto per evitare che fossero incendiati dai difensori.

8 – CANNONI E MORTAI

bombarda

Una bombarda, antenato del mortaio

Spesso si ignora come la rivoluzione delle armi da fuoco sia iniziata proprio durante il Medioevo e non durante l’epoca moderna. Rimane pur vero che l’utilizzo su vasta scala e l’efficienza di queste armi andò nettamente migliorando nel corso del XV e XVI secolo, tuttavia queste armi fecero la loro comparsa proprio nella presunta epoca oscura. Se inizialmente questi strumenti potevano essere più pericoli per chi li usava – non era raro che esplodessero durante la carica – con il passare del tempo divennero compagni inseparabili di tutti gli eserciti.

Le vecchie mura dei castelli e le vecchie armi d’assedio divennero velocemente strumenti obsoleti. Il loro alto costo ebbe tuttavia un grande ruolo nel cambiamento politico-sociale del continente europeo. La produzione di queste armi d’assedio aveva infatti ad un altissimo costo di produzione e solo gli stati più grandi e i sovrani potevano permettersi di costruirle. Da qui l’inizio dell’avvento dei grandi stati nazionali e la fine dell’epoca dei piccoli signori di fatto indipendenti dalla corona.

9 – FUOCO GRECO

Greek_Fire_Catapult_(Harper's_Engraving)

Usato sia per scopi difensivi che offensivi, consisteva in una speciale miscela incendiaria la cui composizione era conosciuta e tenuta segreta dai bizantini.

Si pensa consistesse una miscela di pece, salnitro, zolfo, nafta e calce viva, contenuta in un grande otre di pelle o di terracotta.L’acqua non bastava a spegnere un’incendio provocato dal fuoco greco, per cui era considerato davvero temibile dagli avversari.

La sua ricetta era talmente segreta che chiunque l’avesse divulgata sarebbe stato condannato alla pena capitale. Conosciuta dall’imperatore e da pochi artigiani permise alla capitale dell’impero di resistere a numerosissimi assedi.

Articolo di Stefano Borroni

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