Caccia alle streghe: quali i motivi?

La cosiddetta caccia alle streghe ha inizio dalla denuncia di un privato cittadino, di un gruppo di abitanti del villaggio, di un magistrato nei confronti di una determinata persona così tacciata di essere una “strega”.

Solitamente una improvvisa sventura personale, come la morte di un bambino o, in generale, di un parente, un incendio, un furto, la stessa “sfortuna in amore”,inducono il diretto interessato o chi lo circonda a ritenere che sia frutto di stregoneria e a dare inizio ad una estenuante e giusta caccia; non mancano casi in cui si faccia appello,anche, alle autorità competenti.

Essa costituisce la causa principale, ma anche disgrazie di carattere comune possono innescarla ed i promotori sono, in tal caso, magistrati o rappresentanti della comunità; nel 1562 una serie di grandinate verificatesi a Wiesensteig, in Germania, hanno offerto il pretesto per una retata di tutte le streghe locali, perchè considerate responsabili della distruzione di un intero raccolto in poco tempo. La peste, invece, è stata solo parzialmente annoverata tra le sciagure legate alla stregoneria dal momento che la popolazione è a conoscenza della sua diffusione da un luogo all’altro, tuttavia ciò non toglie che abbia accentuato le tensioni ed abbia incentivato uno predisposizione a tale caccia.

Spesso ha rappresentato un pretesto per eliminare avversari politici, personaggi di spicco dell’economia locale e, persino, membri della famiglia con i quali si è in conflitto.

Una ulteriore motivazione che alimenta tale caccia consiste nell’accusa di adorare il Diavolo; si pensi che a Neuchatel, una donna sia stata arrestata per stregoneria perchè colta a danzare attorno al fuoco in compagnia di altre compagne o si ricordi la grande caccia avviata in Svezia, nel 1669, in seguito all’accusa di rapire bambini per il Diavolo, mossa da un ragazzino di quindici anni ad una settantenne ed a taluni bimbi. Non si possono tralasciare le confessioni su attività diaboliche rilasciate spontaneamente come quelle di alcune donne che hanno ammesso di aver tentato di stringere patti con il Demonio, nè la “possessione demoniaca”.

Quest’ultima è considerata una sventura di carattere privato poichè implica lesioni, convulsioni ed altri fenomeni, ma non si può definire un maleficium, in virtù della teoria demonologica secondo la quale il Diavolo penetra nel corpo dell’uomo e su di esso agisce; spesso può coinvolgere più individui e scatena cacce quali quella del 1611 ad Aix-en-Provence.

Chi, dunque, innesca l'”iniziativa processuale?I giudici e gli esponenti delle varie classi dirigenti oppure il popolo? Molto probabilmente sono le autorità giudiziarie a prendere simile iniziativa ed a persuadere la gente comune sulla necessità di agire in tal modo, parimenti, in Inghilterra, si sono registrati casi in cui i fautori provengano proprio dal “basso”; essi denunciano il soggetto in questione al tribunale e di qui i giudici assumono il pieno controllo della situazione.

B. Wolfgang, Le streghe, il Mulino 2008

 

 

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