Le foto più terrificanti della prima guerra mondiale

La prima guerra mondiale è stato un evento disastroso, una “inutile strage” come la definì papa Benedetto XV in un enciclica dell’agosto del 1917.
Fu il primo conflitto che interessò tutto il mondo e anche la società civile, il cosiddetto “fronte interno”, ne fu profondamente coinvolto.

Le modalità con cui fu conosciuta la tragedia del ’14-’18 sono varie e diversificate: dalle fonti documentarie (“The battle of Somme” del 1916 è uno dei primi esempi) ai diari dei protagonisti alle fotografie.
Presentiamo in questo articolo una rassegna fotografica delle immagini più inquietanti e terribili della prima guerra mondiale.

Nel 1924 Ernst Friedrich scrive un libro “War against war” nel quale inserisce una serie di fotografie terrificanti sugli effetti che la guerra ha avuto sugli uomini che la combatterono.

Spesso gli uomini che si trovavano in trincea subirono conseguenze disastrose a livello psicologico. Lo stato di “shell-shock” (letteralmente, trauma da granata) è esplicitamente visibile negli occhi di questo soldato, fotografato in un momento di tregua dei combattimenti bellici.

trincea

La pigna di 12.000 Pickelhaube presenti in questa foto rappresenta un forte impatto simbolico: la piramide costruita con gli elmetti di soldati tedeschi catturati dagli Stati Uniti d’America durante la guerra fu eretta a New York, di fronte al Grand Central Terminal.

piramide

L’utilizzo di bombardamenti massicci è solo uno degli elementi che caratterizza la tragedia della prima guerra mondiale.
In questa fotografia, scattata sul fronte francese dallo scozzese Tom Aitken, è visibile un soldato britannico che si erge su questo ammasso infinito di bossoli di artiglieria.

bossoli

Le condizioni in cui vivevano i soldati in trincea non erano certo agevoli. Fango, sporcizia, malattie, isolamento, promiscuità: queste sono solo alcune delle difficoltà che dovettero affrontare i militari durante la prima guerra mondiale.

soldati

Non solo gli uomini subirono la tragedia della guerra: anche gli animali dovettero essere tutelati (spesso con precauzioni assolutamente insignificanti) dai pericoli delle armi chimiche e dell’iprite.

cavallo

Mi piacerebbe concludere questo intenso tuffo nel passato di 100 anni fa con un passo di una poesia splendida, scritta da Primo Levi al termine della seconda guerra mondiale.

Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

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