La storia per immagini: le grandi bufale del 2015

Quali sono state le grandi bufale fotografiche di questo 2015 che si sta per concludere?

Queste fotografie hanno fatto il giro del mondo grazie ai social network e sono diventate subito virali, nonostante fossero completamente false.
Grazie al lavoro svolto dalla Bbc sono state individuate le bufale di questo 2015. Andiamo a vedere le più interessanti.

1) Il terremoto in Nepal

bufala 1

Il 25 aprile un terremoto di magnitudo 7,8 della scala Richter colpisce il Nepal, provocando oltre 9.000 vittime e più di 23.000 feriti. Questa foto mostra due fratellini, un maschio di 4 anni e una femmina di 2 anni, che si proteggono a vicenda, ed è stata ampiamente condivisa su Facebook e Twitter. La foto è autentica, ma purtroppo non ha niente a che vedere con il sisma nepalese: è stata scattata in Vietnam nel 2007 dal fotografo Na-Son Nguyen, il quale avrebbe poi dichiarato: “questa è probabilmente la mia foto più condivisa ma purtroppo nel contesto sbagliato”.

2) L’abbattimento del Metrojet russo nel Sinai

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Tutti conosciamo i fatti: il Metrojet russo in volo da Sharm el-Sheikh verso San Pietroburgo viene abbattuto nella penisola del Sinai lo scorso 31 ottobre, causando la morte di 224 persone. Pochi giorni dopo il terribile incidente, quando ancora non era chiara la dinamica dello schianto, l’Isis ha diffuso un video, da cui è stato tratto questo frame, che avrebbe ripreso il momento dell’esplosione del velivolo. Come ha ricordato un ex pilota della Raf, “è ridicolo affermare che l’aereo del video sia un Airbus A-321. Non è un Airbus, perché ha i motori dietro la coda”. Il video è sicuramente un falso, pubblicato dallo Stato islamico per fini propagandistici.

3) La piscina in Nepal

Torniamo al terremoto in Nepal. Dopo la terribile catastrofe naturale, è stato pubblicato questo video su YouTube: mostrerebbe una piscina di un hotel di Kathmandu durante il sisma del 25 aprile. In realtà si tratta di un falso perché è un video risalente al 2010 durante il terremoto in Messico.

4) Il viaggio del migrante

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Abdou Diouf è un giovane africano che l’estate scorsa ha deciso di pubblicare su Instagram un diario fotografico del suo difficile viaggio dal Senegal verso la Spagna. I suoi autoscatti sono subito diventati virali e Abdou Diouf è diventato un personaggio famoso, con migliaia di persone che hanno seguito il suo viaggio le coste europee. Tuttavia alla fine si è scoperto che si trattava di un falso: era semplicemente una provocatoria campagna di marketing messa in atto da un festival di fotografia spagnolo in cerca di notorietà.

5) Il Capitano Balislava

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Il 10 ottobre viene pubblicato un’articolo sul “Captain Balislava” che si è tuttavia rivelato una bufala. La donna nella foto sopra non è un membro dell’aviazione russa, come si era pensato in un primo momento, ma una modella brasiliana, Ana Hickmann, in posa per un servizio fotografico.

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