Il canto che diede filo da torcere a Napoleone

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Siamo agli inizi del 1799, in Sud Italia: Napoleone ha già perso ad Abukir contro Horatio Nelson, e una volta tornato in patria decide di occupare l’Italia. Quello che una volta era il regno dei Borbone si chiama ora “Repubblica partenopea”, ma sono ben in pochi ad accettare l’invasione francese.

Ecco allora che un cardinale di nome Fabrizio Ruffo decide di radunare alcuni briganti e contadini per la riscossa della propria terra: è “l’esercito della Santa Fede”, e i Sanfedisti sono i suoi membri.

Il 7 febbraio Ruffo sbarca in Calabria e da lì si dirige verso Napoli con l’intento di liberarla dall’oppressione napoleonica, mentre i Sanfedisti al suo seguito intonavano un canto-invettiva antifrancese.

In seguito, dopo aver contribuito alla liberazione di Napoli, i Sanfedisti continuarono nelle loro attività di brigantaggio, e i loro stessi ideali pro-borbonici, poco meno di un secolo più tardi, diedero vita alle prime bande armate antigaribaldine e quindi alle mafie.

Vi proponiamo qui una splendida versione del canto dei Sanfedisti, da cui riecheggia ancora oggi una forte volontà di riscossa. Buon ascolto!

Daniele B.

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