“Non chiederemo scusa per Hiroshima”

Così ha sostenuto il segretario di stato statunitense John Kerry, in visita nel paese in occasione della riunione del G7 e dei relativi ministri degli esteri.

Domani Kerry sarà comunque presente nella famosa città giapponese per presentare omaggio alle decine di migliaia di vittime provocate dall’ordigno “Little Boy”. Seppure la frase del segretario non aiuti a superare le polemiche, alcune fonti sembrano parlare di un possibile arrivo in futuro dello stesso presidente Obama; mai prima d’ora un presidente in carica si è recato in sito per omaggiare le vittime della strage.

equipaggio enola gay

Equipaggio dell’Enola-Gay

La mattina del 6 agosto 1945, alle 8:15, il bombardiere “Enola Gay”, chiamato così dal pilota Paul Tibbets in onore di sua madre Enola Gay Haggard, aveva sganciato il suo mortale carico sulla città giapponese di Hiroshima. A bordo 12 uomini di equipaggio, tra cui il navigatore Theodore Van Kirk, detto l’Olandese. Questi è stato l’ultimo dell’equipaggio a morire, nel 2014, alla veneranda età di 93 anni.

Questi si è sempre detto non pentito delle proprie azioni. Ironia della sorte, pur dichiarandosi contrario alla guerra, ha anche sostenuto di aver salvato la vita a milioni di persone quella mattina.

La città di Nagasaki ospitava quasi 250.000 abitanti; quella triste mattina morirono circa 80.000 persone nell’esplosione a cui vanno però aggiunte le altre migliaia di vittime dovute all’effetto letale del fallout radioattivo, di cui ancora si ignoravano le conseguenze.
Tutt’oggi non si è ancora spento il dibattito tra chi sostiene che il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki fosse un male necessario, con cui obbligare il Giappone alla resa senza disonore, e dall’altra chi invece insiste che il paese fosse ormai sconfitto e che il lancio delle atomiche sia stata una dimostrazione di forza da parte degli Stati Uniti all’Urss.

Ormai giunto alla fine della sua carica, Obama potrebbe dare una forte scossa morale proseguendo con il cammino iniziato nel 2009, quando fresco di elezione, a Praga esortò i principali leader mondiali a proseguire verso un mondo senza armi nucleari.

 

Articolo di Stefano Borroni

Fonte:

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2016/04/10/hiroshima-kerry-usa-non-chiedera-scusa_41dae519-d3e9-4931-b48f-e5521f28409d.html

 

 

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