Quando il Rock ed il Metal incontrano la Storia

Articolo di Lorenzo Naturale
Ringraziamenti speciali a Stefano Borroni

La Storia è sempre stata fonte d’ispirazione per le opere d’arte: libri, dipinti, film… e musica. Dai generi più tradizionali a quelli più estremi, dai tempi più antichi ai tempi più vicini a noi, numerosi artisti si sono ispirati agli avvenimenti o ai personaggi descritti nelle pagine di storia per le proprie composizioni e, nel farlo, si sono imbattuti in vari capitoli della storia umana, preferendo toccarne alcuni e accantonarne altri. Oggi parleremo di due generi che hanno più volte deciso di toccare un argomento particolarmente triste, delicato e discusso: la guerra.
E quali generi migliori se non il rock ed il metal (con tutti i loro sottogeneri) per parlare delle gesta epiche e coraggiose o delle atrocità commesse durante i conflitti? Certo, rock e metal non comprendono solo temi grotteschi canzoni veloci, rabbiose e truculente; ma spesso trattano di argomenti duri e nel trattarli hanno uno stile ed una sensibilità che difficilmente altri generi riuscirebbero ad imitare.
In questo articolo vi proponiamo diversi brani che spaziano tra vari generi sottogeneri e episodi bellici. Alzate il volute e… buon ascolto!

1.) Saxon – Machine Gun

1980: la band heavy metal britannica “Saxon” pubblica il secondo LP studio, “Wheels of Steel”. E’ un vero successo dell’epoca; un album veloce, grintoso ed originale che si imporrà a lungo tempo nelle classifiche musicali dell’epoca. Nonostante il nome, la band non era molto interessata alla guerra quanto non lo fosse alla velocità, alle motociclette e alla vita di strada; tuttavia, l’ultima traccia (la n.9) riprende con uno stile assolutamente originale per l’epoca un drammatico evento della storia: la Prima Guerra Mondiale. E, visto che ne fu la protagonista, titolo migliore non potevano trovare che “Machine Gun”, cioè “mitragliatrice.” Il testo è incentrato sugli elementi caratteristici della guerra di trincea: bombardamenti, gas asfissianti, assalti disperati nella terra di nessuno mentre la mitragliatrice falcia i soldati intenti a raggiungere la trincea avversaria…

2.) Iron Maiden – Aces High

Impossibile non citare gli Iron Maiden: band storica, monumentale e principale esponente dell’heavy metal. Inglesi anche essi, i loro testi trattano di argomenti estremamente vari: violenza, sesso, degrado… ma anche di letteratura colta, religione, storia. Molte sono le canzoni a tema storico; noi tratteremo solo due di quelle più famose: questa, “Aces High” e quella al punto seguente.
Veniamo al titolo, dunque: “Aces High” tradotto significa “assi del cielo” e  la canzone proprio di questo parla: dei piloti che parteciparono agli scontri aerei che videro contrapposte la R.A.F. (Royal Air Force, aviazione britannica) e la Luftwaffe (l’aviazione tedesca) nella Battaglia d’Inghilterra del 1940.

3.) Iron Maiden – The Trooper

Si diceva che gli Iron Maiden per le loro canzoni si rifanno alla letteratura e alla poesia. “The Trooper”, sotto questo punto di vista, è la canzone ideale: infatti, essa narra della “Charge of the Light Brigade” (carica della brigata di cavalleria leggera) durante la Guerra di Crimea, avvenuta il 25 ottobre 1854, quando Regno Unito, Francia e Impero Ottomano combattevano contro la Russia attorno a Balaklava: il comando inglese mandò una brigata di cavalleria leggera all’inseguimento di una batteria russa d’artiglieria in ritirata; tuttavia, a causa di un passaggio d’ordine errato nella catena di comando, la brigata fu mandata ad un assalto frontale: nonostante l’intenso fuoco, i cavalieri con coraggio riuscirono ad avvicinarsi alle batterie e a colpirle, dovendosi però ritirare subito dopo a causa delle numerose perdite. Una sconfitta non indifferente, dunque. Il poeta inglese Alfred Lord Tennyson dedicò all’evento una poesia che uscì a sole 6 settimane di distanza dai fatti, intitolata per l’appunto “Charge of the Light Brigade”. Ecco che da questi due spunti nasce la canzone degli Iron Maiden, “The Trooper”.

4.) Slayer – Angel of Death

Altra band cult statunitense del panorama metal, gli Slayer sono stati più volte oggetto di accesi dibattiti a causa delle tematiche macabre, occulte e violente che sono soliti trattare nei testi delle loro canzoni; in particolar modo hanno creato scandalo quelle che parlano del Nazismo, tema caro alla band. Proprio in questo contesto si colloca allora”Angel of Death”, “Angelo della Morte”: la canzone, infatti, parla degli abominevoli esperimenti condotti dal Dr. Josef Mengele sui prigionieri detenuti nel campo di concentramento di Auschwitz.

 

5.) Running Wild – The Battle of Waterloo

Dopo i primi due album, la band tedesca cambiò impostazione: i loro testi si incentrarono prevalentemente sulla storia ed in particolar modo sulla pirateria. Numerose sono le canzoni con testi che parano del Jolly Roger, di Port Royale o di famosi pirati; ma parallelamente a queste troviamo canzoni dedicate ai Conquistadores (titolo di una delle loro canzoni più famose) o a famose battaglie come quella di Waterloo (18 giugno 1815), da cui il titolo della canzone.

6.) Hail of Bullets – Nachthexen

Un gruppo che parla di morte e sofferenza, spesso collegandosi alla Seconda Guerra Mondiale. Di che parla la canzone? “Nachthexen”, tradotto dal tedesco all’italiano significa “streghe notturne” ed è il soprannome dato ad uno squadrone di volo sovietico, (il 46º Reggimento guardie di Taman di bombardamento leggero notturno) composto da sole piloti donne, le quali bombardavano di notte le basi tedesche utilizzando biplani vecchi ma estremamente agili (i Polikarpov Po-2), compiendo più bombardamenti per missione e creando scompiglio tra le fila tedesche.

7.) Sabaton – White Death

Altro gruppo che ha fatto della guerra il principale spunto per la stesura dei testi: infatti, essi sono prettamente centrati su varie battaglie, eventi o personaggi strettamente collegati ai conflitti armati di tutte le epoche, spaziando dalla Prima Guerra Mondiale alla Guerra dei Trent’Anni; della battaglie condotte dalla Svezia tra XVII e XVIII secolo alla Seconda Guerra Mondiale… e proprio negli antefatti di questa si colloca il personaggio di cui parla la canzone: Simo Häyhä (1905-2002). Egli fu un temibile cecchino finlandese (eccelso tiratore e stratega) che, durante la guerra tra Russia e Finlandia del 1939-1940, terrorizzò le fila sovietiche a tal punto che i soldati avversari gli diedero il soprannome di “Morte Bianca” (in inglese, “White Death”) per l’elevato numero di uccisioni a lui accreditate.

8.) Nile – Unas Slayer of the Gods

Il nome suggerisce già una possibile materia trattata nei testi nel gruppo: il Nilo. Questo è vero – o meglio, lo è in parte, poiché i testi sono più incentrati sull’antico che abitava le sponde del fiume: gli Egizi. Visto la pesantezza del genere, i Nile sono soliti trattare gli argomenti e gli avvenimenti più crudeli, macabri e suggestivi del popolo mediterraneo. La canzone narra del faraone Unis e della sua politica religiosa.

9.) Raven – All for One

Il gruppo heavy britannico, come è intuibile dal titolo della canzone, si rifà al celebro motto di D’Artagnan e i suoi compagni, i Tre Moschettieri, le gesta dei quali sono narrate nella trilogia che Alexandres Dumas padre scrisse nell’Ottocento: “I Tre Moschettieri” (1844); “20 anni dopo” (1845); “Il Visconte di Bragelonne” (1848-1850).

10.) Bolt Thrower – At First Light

Altro gruppo britannico che propone un death metal intenso e accattivante. Il nome del gruppo ci suggerisce già i temi trattati da: “Bolt Thrower” è infatti il sostantivo inglese per indicare la balista, la nota macchina d’assedio usata dall’Antichità greca e romana al Medioevo. Guerra, quindi: i titoli degli album e delle canzoni fanno della guerra la fonte principale di ispirazione. La canzone che proponiamo, “At First Light”, parla infatti dei momenti immediatamente precedenti ad un assalto frontale durante la Prima Guerra Mondiale, alla quale è dedicato l’album (come si evince dalla copertina) da cui è tratta la canzone, “Those Once Loyal” (2005).

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