La ballata della Fiat

Questa volta ci spostiamo dalle note più antiche per ascoltare musica più recente, specchio della società industriale. È la ballata della Fiat, del cantautore Alfredo Bandelli (Pisa, 15 dicembre 1945 – Pisa, 12 marzo 1994). Figlio di un partigiano, Bandelli fu un grande esponente del pensiero comunista e filoproletario in Italia: aderì sin da giovane al PCI e più tardi al Partito della Rifondazione Comunista.

Fu un operatore ferroviario fino a quando non emigrò in Germania e in Svizzera per continuare la sua attività di operaio, che non si fermò neppure al suo rientro in Italia nel pieno degli anni di piombo, quando lavorò per la Piaggio dalla quale fu licenziato a causa delle sue proteste sui tempi di pausa degli operai, un giorno portate avanti con una sveglia appesa simbolicamente al collo.

I testi delle sue canzoni sono tratti dai canti partigiani che, da piccolo, amava ascoltare da suo padre. Tuttavia, forse la sua canzone più celebre è la ballata della Fiat, colma di rabbia e desiderio di riscatto sociale, ma ancor di più, di un rispetto mancato nei confronti degli operai di Mirafiori, che decise di far parlare proprio con questa canzone.

Buon ascolto!

Articolo di Daniele Bonino

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