Spettacolare scoperta archeologica a Cartagine

Scoperto un sistema di raffreddamento per gli aurighi, i “piloti” dell’Antica Roma.

Sulla coste dell’Africa settentrionale si situano le rovine di quella che un tempo fu una delle più potenti avversarie di Roma. Sconfitta definitivamente nel 146 a.C. e rasa al suolo, la città venne presto annessa dalla repubblica romana insieme ai suoi possedimenti; seppure non riuscì mai a tornare ai fasti raggiunti nei primi secoli prima di Cristo, l’insediamento si riprese velocemente ridiventando ben presto uno dei più importanti del Mediterraneo dopo la stessa capitale.

circo_cartagine_scoperta

Non è un caso in effetti che proprio a Cartagine fosse stato costruito un Circo dedicato alle corse dei cosiddetti “Aurighi”, secondo solo al Circo Massimo della capitale. Gli antichi erano ossessionati dalle corse dei carri, ancora di più rispetto ai combattimenti tra i gladiatori. Basti pensare che se il Colosseo poteva ospitare al massimo poche decine di migliaia di persone, il Circo Massimo (secondo alcuni calcoli) poteva contenere 150.000 persone.

La sorprendente scoperta

Gli archeologi hanno affermato di aver scoperto un sistema di raffreddamento nel circo di Cartagine; sarebbe stata individuata infatti una malta resistente all’acqua.

“Questo tipo di malta è chiamata malta idraulica. E ‘un tipo di malta di calce impermeabile mescolata con la ceramica schiacciata e polverizzata e che i romani usavano in ingegneria idraulica “, sostiene Frerich Schön dell’Università di Tubinga.

A quel tempo il clima nel Nord-Africa era più mite rispetto ad oggi, tanto da rendere la regione nordafricana una delle più fertili dell’impero, tuttavia il calore proveniente dal vicino deserto doveva presentare i suoi svantaggi. Per raffreddare cavalli e aurighi, sembra infatti fosse stato inventato un sistema di raffreddamento.

La scoperta è stata eseguita presso la striscia mediana del circo, la spina (una balaustra che separava i due rettilinei opposti), solitamente decorata con statue e colonne.
Diversi bacini d’acqua venivano collocati lungo la spina del Circo, da cui i lavoratori della struttura attingevano acqua per rinfrescare cavalli ed aurighi, con veri e propri lanci e spruzzi.

Il circo di Cartagine

Alcune analisi preliminari affermano che la struttura di Cartagine era lunga 500 metri, di 80 più corta rispetto a quella di Roma, mentre era larga quanto quella dell’urbe (solo due metri in meno, 77)

Gli aurighi, gli atleti più pagati di sempre
circo_massimo_Roma.jpg
Come facciamo a sapere gli antichi romani erano pazzi per le gare?
Il gioco d’azzardo sulle corse dei carri era popolare come le scommesse sportive oggi. I giochi prevedevano spesso spargimento di sangue, pericolo, e molta azione. Dimenticavi i calciatori; gli aurighi sono gli sportivi più pagati della storia. Un auriga del II secolo d.C. durante la sua carriera guadagnò 36 milioni di sesterzi, l’equivalente di circa 10 miliardi di euro odierni*.

Gli aurighi indossavano colori diversi, proprio come i moderni team di formula 1 ed ogni squadra rappresentava in genere un certo gruppo sociale o politico;  divennero così popolari che la gente adornava le loro case con i loro ritratti. Proprio come oggi gli scontri tra gruppi rivali di tifosi erano all’ordine del giorno. Per esempio, lo storico romano Tacito riporta su una sommossa durante un evento sportivo a Pompei, quando i pompeiani si scontrarono con i tifosi dalla vicina città di Nuceria (in questo caso nell’anfiteatro). Altri esempi li abbiamo anche dopo la caduta dell’impero d’occidente, nella nuova capitale Costantinopoli, dove le tifoserie si allearono temporaneamente contro l’imperatore Giustiniano e diedero vita ad una vera e propria sommossa popolare (poi soffocata nel sangue).
Articolo di Stefano Borroni

fonti: http://www.haaretz.com/jewish/archaeology/1.727849

http://www.archaeology.org/news/4616-160701-carthage-charioteers-cooling-system

*la cifra è quella riportata dal giornale (Hareetz). Il valore del sesterzio variò nel tempo, in epoca traianea 36 milioni di sesterzi erano pari a 72 milioni di euro. Questo era infatti il guadagno dell’auriga Calpurniano, con l’attivo di 1127 vittorie (battuto però da Gaius Appuleius Diocles, 1462 primi posti)

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...