Nelle sabbie del deserto per 70 anni

Questo aereo si trovava a centinaia di chilometri dalla più vicina città, quando il pilota fece sparire le proprie tracce..

Il velivolo era un Kittyhawk P-40 in dotazione alla RAF (Royal Air force), l’aviazione inglese, operante sopratutto nella campagna contro le forze dell’Asse e di Rommel in Nord-Africa. Sul relitto, perfettamente conservato grazie al clima asciutto del deserto e alle sue sabbie , sono stati individuati sia un colpo di flak sulla fusoliera, ricevuto dalla contraerea tedesca che alcuni colpi sul vetro della cabina di pilotaggio (coerenti però con la documentazione storica dell’aereo e quindi precedenti); il pilota, il sergente Dennis Copping, stava portando l’aereo ad una vicina base per le dovute riparazioni, quando perse l’orientamento – a causa forse della bussola rotta – e fece perdere le sue tracce. Costretto molto probabilmente ad un atterraggio d’emergenza, riuscì ad atterrare sano e salvo.

caccia_deserto

Nella cabina del pilota non è stato ritrovato alcun cadavere, inoltre l’aereo si trova in ottime condizioni. Del pilota tuttavia non si hanno avute più notizie, il che fa pensare sia morto in mezzo al deserto, cercando probabilmente di ritornare alla base più vicina. Una missione impossibile la sua; la città più vicina si trovava a più di 200 chilometri, nell’Egitto occidentale e in pieno deserto del Sahara

Altri elementi suggeriscono che possa essersi salvato nell’immediatezza come ad esempio la radio, trovata insieme alle batterie fuori dal velivolo, e il paracadute con cui cercò probabilmente anche di ripararsi dal caldo torrido del deserto. Le ricerche del corpo non hanno ancora prodotto risultati anche se risulta abbastanza improbabile il ritrovamento.

La scoperta del sito, definita da alcuni storici come “l’equivalente della tomba di Tutankhamon per quanto riguarda l’aviazione”, è stata infatti del tutto fortuita ed è stata possibile grazie ad un operaio polacco che lavora nel settore petrolifero.

L’aereo, prima che le autorità egiziane intervenissero per la sicurezza, recava ancora a bordo materiale bellico. Le ricerche per l’individuazione dei parenti del sergente Copping sono già partite, purtroppo non sembra che parenti a lui vicini siano però ancora in vita.

Kittyhawk P-40

si trattava di un caccia di fabbricazione statunitense, impiegato dagli Alleati sopratutto durante la prima fase della guerra. Non brillò mai per particolari qualità tecniche, ma garantì comunque un sufficiente supporto aereo alle truppe inglesi. Per i suoi evidenti limiti tecnici ne fu limitato l’uso sul fronte nord-africano, mentre contemporaneamente in patria, per difendersi dagli assalti tedeschi, si usavano i migliori Hawker Hurricane e Supermarine Spitfire.

GALLERIA

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Articolo di Stefano Borroni

P.S. il corpo del pilota, potrebbe essere stato in realtà ritrovato, purtroppo non si hanno conferme né identificazioni dei pochi resti trovati a pochi chilometri dal sito.

Fonti:

http://www.qattara.it/Kittyhawk_files/Articolo%20S79%20dt.pdf

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2222406/Dennis-Copping-Body-war-pilot-crash-landed-plane-Sahara-found.html

 

 

 

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