A. Vivaldi: Juditha Triumphans

È il 1716: gli Ottomani, il cui impero continua a espandere i propri confini, sbarcano nell’isola di Corfù, possedimento veneziano. La popolazione si rivela forte abbastanza da resistere per un mese, fino a quando ad agosto il doge firma un’alleanza col Sacro Romano Impero, che quindi interviene in aiuto della Serenissima e libera Corfù dai Turchi.

La vittoria germano-veneziana viene accolta con esaltazione dagli abitanti della Serenissima, tra cui lo stesso Antonio Vivaldi, che in quegli anni lavorava ancora all’Ospedale della Pietà (oggi distrutto), in cui insegnava l’arte della musica alle giovani pazienti.

Per festeggiare la vittoria, Vivaldi decise così di comporre un oratorio, che è oggi l’unico rimastoci dei quattro composti: è il Juditha Triumphans, il cui testo fu scritto da Iacopo Cassetti a partire dalle storie bibliche del libro di Giuditta, mentre l’interpretazione fu invece affidata proprio alle fanciulle dell’ospedale.

Vi proponiamo qui il primo movimento, dal gusto estremamente barocco, oltre che l’ultimo movimento (oggi trasformato dagli indipendentisti veneti in un inno non ufficiale della regione) e l’intera opera, per i più curiosi e intrepidi.

Buon ascolto!

Articolo di Daniele Bonino

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...