Rivelati i diari di Himmler, architetto della Shoah


Heinrich Himmler, tra gli ideatori della soluzione finale,  erano uno spietato burocrate. In lui visse il motto della “banalità del male”

I diari sono rimasti in archivio per 71 anni, dopo che erano stati sequestrati da parte dell’Armata Rossa, alla fine della guerra, e rispediti in Unione Sovietica, dove la loro importanza storica è stata ignorata volutamente.

Si tratta di circa 1.000 pagine e che ripercorrono gli anni 1938, 1943 e 1944.

Secondo il professor Nikolaus Katzer dell’Istituto tedesco di ricerca storica (DHI) a Mosca, i diari costituiscono ‘un documento di eccezionale importanza storica’. 
Come capo delle temute SS, Himmler è stato uno dei principali responsabili dell’Olocausto ed il suo principale “architetto”. Erano proprio questa forza che era addetta alla sorveglianza dei campi di concentramento e di sterminio.

Nel 1983 fu proclamata la scoperta dei diari di Hitler, i quali si erano però rivelati dei falsi storici. Per questo motivo gli esperti del Terzo Reich quando si tratta di presunti ritrovamenti solitamente sono molto scettici.
Tuttavia, in questo caso, possiamo essere quasi sicuri i diari non siano dei falsi. Il professor Katzer e il suo team hanno proceduto a verificarne l’autenticità.
Alcuni diari erano stati già ritrovati in precedenza  (1941, 1942 e 1945) – con cui i più recenti sono stati confrontati con esito positivo.

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Himmler discute con Hitler nel rifugio di Berchtesgaden

Cosa ci dicono questi diari in più su Himmler?

I diari non sono stati scritti da Himmler in persona. In quanto tali, non sono così personali come le lettere pubblicate due anni fa, in cui Himmler scriveva con affetto alla moglie, poco dopo aver visitato luoghi della morte come Auschwitz.
Questi diari sono stati invece scritti da una serie di aiutanti di campo, che registrano con meticolosità le giornate di Himmler.
In un giorno, nel 1944, il diario registra come Himmler riceve un massaggio dal suo medico privato. Solo poche ore più tardi il diario riporta  con assoluta freddezza, l’ordine di Himmler di uccidere 10 polacchi. Non molto tempo dopo, il diario nota come il capo delle SS richieda la fornitura di nuovi cani da guardia ad Auschwitz, che sono “in grado di squartare tutti, a parte i loro padroni”

il dottor Matthias Uhl, dell’Istituto Storico tedesco, afferma che

“Heinrich Himmler è una bestia piena di contraddizioni. Da una parte, è stato il regista spietato delle condanne a morte e il progettista della Shoah.
D’altra parte, era una badante ipocrita per la sue elité delle SS, la sua famiglia, amici e conoscenti”

Nessuna voce coglie questa contraddizione meglio rispetto a quella del 21 marzo 1943, il giorno in cui Himmler va in visita e pranza a Buchenwald. Quella mattina aveva aiutato Hitler a celebrare la giornata di commemorazione degli eroi a Berlino, durante il quale, all’insaputa della dirigenza nazista, Hitler aveva rischiato di essere assassinato in un attentato suicida fallito da un ufficiale dell’esercito tedesco.

Himmler fu accolto quasi come un vecchio amico a Buchenwald dal comandante del campo, l’anziano colonnello Hermann Pister, che aveva lavorato nella piscina privata di Himmler dal 1937 al 1939. Durante la colazione, i due uomini avrebbero chiacchierato dei vecchi tempi, oltre a discutere le esigenze di gestione di un campo in cui circa 56.000 persone sarebbero dovute essere eliminate. A giudicare dal suo diario, Himmler avrebbe speso circa tre ore e mezzo al campo, durante i quali avrebbe visto la sofferenza di tanti prigionieri emaciati sotto la sua ‘cura’.

I diari contengono anche un riferimento a un episodio orribile in cui la duplice natura contorta di Himmler è messa a nudo.
Il 12 febbraio 1943, i diari dimostrano che Himmler arriva a Lublino a mezzogiorno, nella Polonia occupata. Pranza presso l’hotel dell’aeroporto e poi sale su un treno; il diario nota infine che dalle 15 alle 16  fa un giro del Sonderkommando.
Si riferisce alla visita di Himmler a Sobibor, campo di sterminio, durante il quale il capo delle SS assiste personalmente alla gassificazione di circa 400 ragazze ebree e giovani donne, prima di partecipare ad un banchetto celebrativo delle SS quella sera stessa. L’atrocità è stata testimoniata da un sopravvissuto chiamato Meier Ziss.
Ziss ha raccontato che, durante la visita di Himmler, alle SS fu ordinato di non usare i loro bastoni e le fruste, al fine di fare una ‘bella figura’.

Dopo aver visto la gassazione, Himmler dichiarò di essere soddisfatto con le modalità di Sobibor e che si trattava di un campo ben gestito, facendo promuovere il suo comandante, Franz Reichleitner, a capitano delle SS.

Himmler  voleva essere visto a tutti i costi come l’incarnazione dell’organizzatore teutonica, ritenuta efficace ed infallibile, seppure la sua missione fosse quella di sterminare gli ebrei.
La freddezza del burocrate appare evidente in un suo discorso tenuto in una riunione nell’ottobre del 1943:

La maggior parte di voi qui sa cosa vuol dire quando 100 cadaveri giacciono uno accanto all’altro, quando ce ne sono 500 o quando ce sono 1.000.’Aver sopportato questo e, allo stesso tempo, essere rimasti persone decenti – con eccezioni dovute a debolezze umane – ci ha resi duri, ed è un capitolo glorioso di cui non si parlerà.’

Himmler non pagò mai il conto con la giustizia. Preferì togliersi la vita con il cianuro piuttosto che esser condannato dagli Alleati a Norimberga.

Articolo di Stefano Borroni

Fontihttp://www.repubblica.it/esteri/2016/08/02/news/germania_ritrovati_diari_di_himmler-145259433/

http://www.dailymail.co.uk/news/article-3719103/Mundane-life-Nazi-monster-Newly-discovered-diaries-SS-chief-Himmler-shed-chilling-light-mixed-mass-murder-banal-routine-bureaucrat.html#ixzz4GBRg73Xo

 

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