La cultura ai tempi dell’Ellenismo

In seguito alla morte di Alessandro Magno nel 323 a.C., i suoi generali si spartirono i territori da lui conquistati, dando vita a una serie di stati territoriali monarchici: Egitto (con capitale Alessandria, vicina al delta del Nilo), Siria (con capitale Antiochia), Macedonia assieme alla Grecia, Regno di Pergamo. Essi crolleranno sotto il dominio di Roma e, in particolare, con la battaglia di Azio, nel 31 a.C., in cui Ottaviano sconfigge Marco Antonio e l’ultima regina d’Egitto Cleopatra, si assiste alla caduta dell’ultimo regno dell’impero fondato da Alessandro Magno. Questo lungo periodo è noto come Ellenismo.

Museo e biblioteca.

biblioteca-di-alessandria

Probabile ricostruzione grafica dell’interno della Biblioteca di Alessandria.

Dal punto di vista culturale, in un impero fondato sul multiculturalismo si diffonde l’eclettismo, ovvero la tendenza a combinare tra loro elementi provenienti da stili, generi e ambiti diversi; inoltre assumono grande rilevanza la ricerca scientifica e il sapere di tipo enciclopedico. Infatti ad Alessandria d’Egitto nasce, adiacente al palazzo reale, il Museo (per ospitare i migliori esempi di arte figurativa) dotato della Biblioteca più ricca del mondo. Al suo interno, grazie alla scuola filologica di Alessandria, si stabilisce l’autenticità delle opere letterarie, che vengono recensite, catalogate e suddivise in libri, ai quali viene attribuito un titolo. All’inizio del III secolo a.C. i volumi qui conservati sono circa 400000;  quando Cesare assedia la città nel 47 a.C. e la Biblioteca va a fuoco, la mole di rotoli e documenti persi, che nel frattempo era cresciuta, ammontava a circa 700000 unità. Nel 272 d.C. un altro incendio distrugge definitivamente la Biblioteca e i rotoli qui custoditi.

Studi scientifici.

In epoca Ellenistica si sviluppano vari rami delle scienze:

  • Astronomia con Aristarco di Samo;
  • Geometria con Euclide;
  • Fisica e matematica con Archimede;
  • Geografia, grazie alle innumerevoli conquiste di Alessandro Magno;

Di grande importanza sono gli studi di medicina operati da:

  • Erofilo di Calcedone, che fonda una scuola medica impostata sullo studio dell’anatomia;
  • Erasistrato di Ceo, il quale compie i primi interventi chirurgici a livello addominale;
  • Filino e Serapione, i quali fondano una scuola empirica volta all’osservazione diretta dell’ammalato e non all’analisi dell’anatomia.

Poesia e teatro.

p-oxy-_xi_1362

Frammento di rotolo di papiro contenente alcuni versi di un’opera di Teocrito.

A partire dal 283 a.C., anno di ascesa al trono di Tolomeo II Filadelfo, ad Alessandria compongono le loro opere i poeti di maggior rilievo dell’epoca:

  • Callimaco, di cui ci restano oggi sei inni, una raccolta di epigrammi e qualche frammento, tra i quali il fortunatissimo La chioma di Berenice;
  • Teocrito, il quale condivide con Callimaco il gusto per la ricercatezza delle parole e per la sperimentazione sia linguistica che metrica. A noi sono pervenuti 30 dei suoi numerosi idilli e qualche epigramma. E’ inoltre il fondatore della poesia pastorale e bucolica, i cui protagonisti sono pastori colti e raffinati dediti ai componimenti poetici e all’amore;
  • Apollonio Rodio, il cui grande poema epico, Argonautiche, è l’unico dell’antichità che sia giunto fino a noi, dopo quelli omerici. È innovativo rispetto ad Omero perché qui gli dei possono essere identificati nei maggiori esponenti delle classi agiate del tempo e non sono esseri soprannaturali.

Per quanto concerne il teatro, Atene resta il maggior centro di produzione di questo genere letterario. La commedia subisce dei mutamenti: entrano in scena sentimenti, pensieri e tormenti dell’individuo, mentre sono assenti vita politica, cronaca e attualità, che rappresentavano il fulcro delle commedie precedenti. Il coro, un tempo la voce civile del teatro greco, diventa un mero riempitivo tra le scene, separato dalla trama.

La filosofia.

epicurus_bust

Epicuro, busto romano copia dell’originale greco, c. III-II sec. a.C.

Già dai primi anni dell’Ellenismo, quando ancora erano vitali l’Accademia platonica e il Liceo aristotelico, cominciano a svilupparsi nuove correnti filosofiche, basate sul distacco dalla vita pubblica, sulla riflessione soggettiva e individuale e caratterizzate da un certo pessimismo. Le figure di maggior spicco di quest’epoca sono:

  • Diogene di Sinòpe, secondo cui, liberandosi da desideri e beni materiali si persegue la virtù;
  • Pirrone, che sviluppa lo scetticismo (l’unica strada per arrivare alla felicità è conformarsi alle convenzioni);
  • Epicuro, il quale sosteneva che la beatitudine consistesse nell’assenza del dolore e nella liberazione dalle superstizioni e dalle paure. Da lui deriva l’epicureismo;
  • Zenone, la cui scuola filosofica prende il nome di stoicismo siccome lui insegnava sotto la stoà poikile, portico ateniese decorato dal pittore Polignoto. A parere degli stoici, l’uomo poteva perseguire la virtù esercitando la sua volontà e rifiutando qualunque imposizione estranea all’ordine naturale delle cose.

Articolo di Giulia H. S.

FONTI:
ComunicArte 1 (volume di arte antica) – storia dell’arte, storia delle idee, Omar Calabrese, Le Monnier, 2006

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...