Le launeddas: uno strumento nuragico

Si sa: grazie al suo isolamento, la Sardegna ha mantenuto intatte molte tradizioni e la sua stessa lingua, che fra le lingue romanze è quella più simile al latino.

Prima dei Romani, però (e cioè dall’età del bronzo al II secolo a.C.) la Sardegna era popolata da un popolo di pastori e guerrieri: stiamo parlando, ovviamente, della civiltà nuragica.

Di questa civiltà preistorica ci sono giunte numerose testimonianze archeologiche, tra cui anche le note statuette di bronzo. Ma una di queste in particolare, il bronzetto itifallico di Ittiri, può rivelarsi interessante nel contesto di un confronto col presente: l’uomo raffigurato in questa statuetta votiva, infatti, sembra suonare quello che è ancora oggi lo strumento musicale sardo per eccellenza: le launeddas.

Non sappiamo in che misura questa sorta di “flauto triplo” (molto simile a quelli a doppia canna utilizzati da Greci e Romani) abbia subito variazioni dall’epoca nuragica, ma ancora oggi esiste, e dato l’isolamento della Sardegna, si può pensare che sia cambiato di ben poco dall’epoca nuragica.

Ecco dunque alcune splendide esecuzioni musicali con launeddas, attraverso cui potrete gustare l’atmosfera ancestrale di note preistoriche sarde.

Buon ascolto!

Alleghiamo inoltre una sorta di documentario:

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