Un po’ di film sulla Grande Guerra

Premessa.

“Amanti della Storia” è un sito web che parla prevalentemente di storia. Dico prevalentemente perché qui il termine “storia” è inteso nel senso più generico. La storia, come altre discipline, non può rimanere isolata dalle altre; anzi, è forse una delle materie di studio che più raccogliere al suo interno numerosi argomenti che possono venire approfonditi in maniera specifica.
Nel caso di questa breve guida ci occuperemo dell’incontro tra Storia e Cinematografia, senza però entrare nello specifico di entrambe. L’obiettivo è, semplicemente, quello di stilare una lista di film incentrati su un argomento storico quale la Prima Guerra Mondiale e fornirne una rapida descrizione della trama e, quando possibile, qualche dettaglio in più sul contesto storico rappresentato e sull’aspetto cinematografico.
Siete appassionati di cinema? Vi piace la Grande Guerra? Allora questa piccola guida potrebbe fare al caso vostro. Cominciamo!

1) Niente di nuovo sul Fronte Occidentale (1930 e 1979)

Basato sull’omonimo romanzo di Eric Maria Remarque, “Niente di nuovo sul Fronte Occidentale” è un vero e proprio cult, forse il prodotto letterario (e cinematografico) più significativo e toccante della Grande Guerra. Di questo film esistono due versioni: la prima (1930), vincitrice di due premi Oscar e diretta da Lewis Milestone è intitolata “All’Ovest niente di nuovo”; la seconda versione (1979), un rifacimento di discreta qualità, è diretta da Delbert Mann.

all_quiet_on_the_western_front_1979_film_dvd-cover

Locandina del film del 1979 (sinistra) e quella del film del 1930 (destra)

Le due pellicole, entrambe abbastanza fedeli al romanzo e storicamente accurate (soprattutto la prima versione), raccontano delle vite al fronte del soldato tedesco Paul Baumer (alter-ego di Remarque) ed i suoi commilitoni sul Fronte Occidentale, arruolati in gruppo a seguito ad un discorso di stampo nazionalista tenuto dal proprio insegnante al termine del periodo scolastico. Pieni di speranza, inebriati dalla propaganda e mossi dal senso del dovere verso la patria, i giovani andranno in guerra e scopriranno tra atroci sofferenze e crudeli combattimenti che le parole della propaganda fanno fatica ad accompagnarsi alla realtà del fronte…

2) Orizzonti di Gloria (1957)

Alto film cult sulla Grande Guerra, “Orizzonti di Gloria” è diretto nient’altro che da Stanley Kubrick. A differenza del film precedentemente elencato, questo ci porta dalla parte dell'”avversario” e cioè dei francesi. Ambientato nel 1916 e basato su alcuni episodi realmente accaduti durante la guerra, la trama narra del processo per diserzione ad alcuni soldati dell’esercito francese che si rifiutano di lanciarsi in un assalto suicida contro una postazione nemica pesantemente fortificata, chiamata “il Formicaio”. L’Alto Comando francese, intransigente ed autoritario, non intende passare sopra la faccenda e decide di processare alcuni degli uomini che si sono rifiutati di attaccare. La difesa dei soldati imputati spetterà al Colonnello Dix (Kirk Douglas), al quale era stato affidato il comando delle operazioni per l’assalto al Formicaio. Tuttavia, durante il processo, il colonnello Dix scoprirà che la linea che separa il patriottismo, le ambizioni di grandezza personale e la follia è molto, molto sottile…

paths-of-glory-movie-poster-1957-1020529123

3) Westfront 1918 (1930)

Basata sul romanzo “Vier von der Infanterie (Quarto fanteria)” di Ernst Johannsen, la pellicola è diretta da Georg Wilhelm Pabst, esponente della Neue Sachlickeit (Nuova Oggettività). Aderendo ai canoni della suddetta corrente, tramite uno stile asciutto e essenziale, la guerra viene rappresentata in tutta la sua drammaticità e crudeltà, assumendo quasi una dimensione di riflessione metafisica grazie all’intensissimo realismo e alla naturalezza delle luci, dei luoghi e dei movimenti. Sebbene sia stato criticato per essere anche eccessivamente drammatico, frammentario e banale, Westfront 1918 rimane senza dubbio uno dei titoli cinematografici più interessanti sulla Grande Guerra.

westfront-1918-movie-poster-1930-1020198685

Come è intuibile dal titolo, la storia è ambientata sul Fronte Occidentale durante il 1918, ultimo anno della guerra. I vari episodi, non lineari, si incroceranno tra loro con il proseguimento della storia; il filo conduttore di tutte le micro-trame sarà la sofferenza dei personaggi coinvolti nel conflitto ed in tutti i suoi risvolti.

4) La Grande Guerra (1959)

In “La Grande Guerra“, diretto da Mario Monicelli, assistiamo ad un radicale cambio di registro. Dopo l’elevata drammaticità del precedente film, in questo brillante ed equilibrato incrocio tra tragedia e commedia viene raccontato l’altro lato della guerra: quella della paura, la voglia di vivere e di sopravvivere dei soldati – ma prima di tutto uomini – che si trovano costretti ad affrontare una realtà spesso troppo grande per loro. Prodotto culturalmente rivoluzionario di ottima fattura storica e cinematografia per l’Italia di quei tempi, incrocio tra Neorealismo e commedia all’italiana, rappresentazione ironica e struggente della vita di trincea, “La Grande Guerra” è indubbiamente uno dei titoli cinematografici più significativi riguardanti il primo conflitto mondiale.

grandeguerra

Ambientata nel 1916 sul fronte italiano, la pellicola si concentra sulla grande massa di soldati italiani costretta a vivere e combattere in terribili condizioni e, allo stesso tempo, sulle figure individuali e tipi umani che caratterizzano quella stessa massa. Ma i veri protagonisti del film sono il romano Oreste Jacovacci (Alberto Sordi) ed il milanese Giovanni Busacca (Vittorio Gassman) che, nonostante la rivalità iniziale e le differenze comportamentali e regionali, diventeranno presto amici. Proiettati assieme agli altri soldati in una realtà quotidiana di fatica e sofferenza, dovranno fare i conti giorno dopo giorno con la guerra e la sua dura realtà, senza però voler minimamente rinunciare alla vita e all’umorismo. Antieroi per eccellenza, tuttavia, non hanno la minima idea di cosa un giorno la guerra li spingerà a fare, cambiando radicalmente il loro atteggiamento ed il loro destino…

5) Uomini Contro (1970)

Diretto da Francesco Rosi, il film è liberamente tratto dal racconto “Un anno sull’Altipiano” di Emilio Lussu. Di stampo dichiaratamente pacifista ed antimilitarista, il film è però stato oggetto di molte polemiche e criticato per l’eccessiva drammaticità di alcune scene, dove la sofferenza dei soldati e gli ordini “inutili” dei superiori vengono esasperati quasi fino al ridicolo. Mario Rigoni Stern, militare e letterato, nella sua prefazione ad “Un anno sull’Altipiano” afferma che dopo la visione del film in questione, sebbene certi passi fossero fedelmente riportati, Lussu stesso gli disse che: «… tu lo sai, in guerra qualche volta abbiamo anche cantato…» e che quindi ne prese le distanze.

img_20464

Essenzialmente,  la pellicola narra dei combattimenti sull’Altopiano dei Sette Comuni per bloccare l’offensiva austriaca del 1916, la Strafexpedition. Emergono alcune figure significative: un generale tanto pazzo quanto impreparato, un ufficiale demotivato e deluso dalla guerra, un giovane studente interventista che sarà testimone della durezza delle condizioni di vita, dell’asprezza dei combattimenti e dall’impreparazione dell’esercito e degli alti comandi…

6) Il Battaglione Perduto (2001)

Diretto da Russell Mulcahy, il film ci porta negli ultimi mesi di guerra. E’ l’ottobre del 1918: la Germania, a corto di risorse ma non di uomini, resiste strenuamente. L’Intesa cerca di porre fine alla guerra sferrando una massiccia offensiva contro le linee tedesche, chiamata “Offensiva dei cento giorni”, combattuta dall’8 agosto  all’11 novembre 1918, giorno dell’armistizio dell’Impero tedesco. Questo poderosa azione di sfondamento, caratterizzata da una serie di offensive minori, ebbe tra i tanti teatri quello delle Argonne (Offensiva della Mosa-Argonne, 26 novembre – 11 novembre 1918), durante la quale truppe prevalentemente francesi e statunitensi impegnarono i soldati del Kaiser in feroci combattimenti.

lost-battalion1

“I tedeschi gli diedero due scelte: arrendersi o morire. Loro ne scelsero una terza.”

La battaglia fu durissima e assestò il colpo decisivo alla Germania, la quale però, pur retrocedendo di diversi chilometri, nel momento della fine delle ostilità aveva ancora i suoi soldati sul suolo francese, benché fossero ormai esausti, a corto di equipaggiamento e soprattutto demotivati.
Una curiosità: la Battaglia delle Argonne fu forse la più sanguinosa battaglia combattuta dagli Stati Uniti d’America, nel corso della quale circa 117.000 statunitensi, soprattutto a causa dell’inesperienza e la poca familiarità con la guerra di trincea, perirono a migliaia sul campo di battaglia. Tuttavia, nonostante l’elevatissimo costo di vite umane, è una battaglia poco conosciuta e ricordata negli stessi Stati Uniti.

“Il battaglione perduto” ci riporta dunque ai giorni di questo tragico assalto finale nei ranghi della 77th Infantry Division, divisione che nel 1918 era effettivamente impiegata nell’offensiva della Mosa-Argonne.

7) Shock Troop – Stoßtrupp 1917

Film del 1934 diretto da Hans Zöberlein, la pellicola si concentra prevalentemente sulle azioni delle famose truppe d’assalto della Deutsches Heer, l’esercito imperiale tedesco, le Stoßtrupp: feroci e impavidi uomini che grazie a sofisticate e rischiose tecniche di assalto ed infiltrazione si lanciavano in audaci assalti alle trincee nemiche.

300px-shock_troop

8) Gli anni spezzati (1981)

Film diretto da Peter Wier. In italiano il titolo è diverso da quello originale, che è “Gallipoli“. No, non si tratta della Gallipoli pugliese, ma della Gallipoli nello Stretto dei Dardanelli, in Turchia. Agli italiani e a coloro che non hanno una conoscenza approfondita della Grande Guerra questo nome non dirà nulla; ma per gli studiosi ed i cittadini del Commonwealth (specialmente per inglesi, australiani ed i neozelandesi) è un nome disgraziato che ricorda una battaglia dagli esiti nefasti, paragonabile alla nostra Caporetto.

gallipoli_ver1

Il film ci porta nell’Australia coloniale del tardo 1914-inizio 1915: la guerra è scoppiata da pochi mesi e la Gran Bretagna sta procedendo all’arruolamento di soldati anche nelle sue colonie. Archie è un giovane ragazzo con un grande talento per la corsa che desidererebbe partecipare alle Olimpiadi. Il suo talento lo porta a vincere il primo premio ad una gara regionale, battendo pure lo spavaldo Frank, con il quale successivamente stringerà amicizia. Archie, portati i soldi a casa, decide poi di arruolarsi, seguito da Frank. I due scelgono di provare ad entrare nella cavalleria. Tuttavia, qualcosa va storto e modifica i loro piani. Per cause di forza maggiore i due giovani verranno quindi separati, ma non sanno che lo stesso destino che li ha messi a percorrere strade separate ha ancora qualcosa in serbo per loro e la loro amicizia…

9) Passchendaele (2007)

Film canadese del 2007 diretto da Paul Gross. La pellicola è ambientata nel 1917 tra il Canada e le fangose trincee di Passchendaele (Belgio). Protagonista è il sergente del C.E.F. (Canadian Expeditionary Force) Michael Dunne, già veterano, che all’inizio della storia viene ferito e ricoverato. Durante il periodo di convalescenza vicino alla città canadese di Alberta, il protagonista conosce l’infermiera Sarah Mann, la quale ha un fratello più piccolo, David, che non può arruolarsi perché soggetto a crisi asmatiche. Tuttavia, il giovane, testardo e tenace, cercherà in tutti i modi di arruolarsi e partire per l’Europa al fine di combattere contro la Germania.

b3a94911b9ecf62a0ee289febdf9fd22

10) Joyeaux Noel (2005)

Diretto da Christian Carion. 1914: la guerra era scoppiata a fine luglio e in pochi mesi aveva già rivelato tutta la sua brutalità. Non era più la guerra dei cavalieri che vestiti in sfarzose uniformi che si lanciava all’assalto di ordinati quadrati di fanteria; non era più la guerra delle ordinate file di fanteria che aprivano il fuoco su altre linee di fanteria al suono dei tamburi; non era più la guerra dove il coraggio ed il valore poteva avere la meglio sulle pallottole; al contrario, era la guerra delle mitragliatrici, dei cannoni di grosso calibro e del fango. Una guerra cruda che già nei primi mesi aveva mietuto migliaia di soldati su tutti i fronti e che nonostante tutto non era ancora così cruda e dura da cancellare, citando Ariosto, quella “gran bontà de’ cavallieri antiqui”.

2032_big

Ecco che, seguendo sei storie e sei personaggi diversi (quattro dei quali a stretto contatto con la realtà del fronte) si arriva pian piano a quel meraviglioso e fiabesco episodio di fraternità e solidarietà umana avvenuto nel Natale del 1914, quando i soldati di entrambe le trincee, sul Fronte Occidentale, sospesero i combattimenti per fraternizzare, scambiarsi doni natalizi e dare degna sepoltura ai propri morti con intimi funerali al canto delle tradizionali canzoni natalizie. Purtroppo, tutte le cose, siano esse belle o brutte, sono destinate a finire… e non tutti sono sempre capaci di accettarlo.

11) Una lunga domenica di passioni (2004)

Film francese diretto da Jean-Pierre Jeunet, “Una lunga domenica di passioni” non è un film sulla Prima Guerra Mondiale. O, almeno, non lo è per intero. Infatti, la trama – ambientata grossomodo nei primi Anni ’20 – ruota attorno ad una giovane ragazza, Mathilde, la quale ha perso il fidanzato rimasto ucciso in guerra… o, almeno, questo fu quanto le venne ufficialmente comunicato. Ma pochi anni dalla fine del conflitto, un militare ricoverato e appartenente alla stessa unità del fidanzato la rintraccia e le comunica che, in realtà, la sua dolce metà non era morta in combattimento, ma bensì era stata condannata, a seguito di un processo, ad uscire dalla trincea nella terra di nessuno tra la linea francese e quella tedesca assieme ad altri quattro militari accusati di automutilazione. Successivamente, il soldato conferma alla giovane che tutti e cinque i militari – compreso il suo ragazzo – erano morti. Ma Mathilde non vuole credere a quanto le viene detto: senza perdersi d’animo, convinta che il fidanzato sia ancora vivo ma abbia subito un trauma, comincerà una lunga investigazione tra presente e passato per scoprire la verità sugli avvenimenti di quel giorno.

locandina

12) Il Barone Rosso (1971 e 2008)

Un nome, una leggenda. Il “Barone Rosso” non è altri che “l’asso degli assi” ovvero Manfred von Richthofen, il pilota tedesco asso indiscusso dell’aviazione della Grande Guerra. Attorno a questa mitica figura sono stati girati due film: il primo, del 1971, è diretto da Roger Corman; il secondo, del 2008, è diretto da Nikolai Müllerschön.

locandina-il-barone-rosso

A sinistra la locandina del film del 1971; a destra la locandina del film del 2008.

La versione del 1971, più inerente al contesto bellico, si concentra soprattutto sulla figura del Barone Rosso, quella dei suoi compagni e anche sui loro antagonisti; la versione del 2008, al contrario, pur rispettando un fondo biografico e focalizzandosi sulle vicende militari, lascia spazio anche all’introspezione personale del protagonista e ad una storia d’amore.

13) Giovani aquile (2006)

Benché si tratti di un prodotto prevalentemente holliwoodyano e di scarso realismo storico (sia per l’eccessiva scenicità quanto per alcune inaccuratezze storiche), “Giovani Aquile”, diretto da Tony Bill, si è ritagliato la sua piccola fetta di successo.

mpw-23401

E’ il 1916: la guerra sta entrando nella sua ora più buia. Gli Stati Uniti, tuttavia, proseguendo con la loro politica isolazionista, non sono toccati dalla guerra. Ciononostante, alcuni giovani volontari americani decidono – chi per obbligo, chi per volontà propria e chi per sfuggire ad una spiacevole realtà – di partire per l’Europa e arruolarsi nell’aviazione francese e più precisamente nella “Squadriglia Lafayette” per dare il proprio contributo allo sforzo bellico dell’Intesa. I protagonisti, le cui figure sono basate su personaggi realmente esistiti, impareranno a pilotare gli aeroplani e a scontrarsi con i temibili assi tedeschi sui cieli della Francia.

14) Il sergente York (1941)

Come si può intuire dal titolo, questo film, diretto da Howard Hawks, vincitore di due premi Oscar (miglior attore protagonista, miglior montaggio), ha come figura principale il soldato statunitense Alvin York (13 dicembre 1887 – 2 settembre 1964), interpretato da Gary Cooper. Non molti sanno chi sia il personaggio in questione. Che ha fatto di tanto importante questo fante per meritarsi un film? Be’, nulla di che… ha solo ucciso 25 tedeschi, messo fuori uso 35 mitragliatrici e catturato 132 prigionieri. In un giorno solo. Da solo.

67a
Arruolato nell'”82nd Infantry Division” (oggi divisione aviotrasportata), l’8 ottobre 1918 York si perse in azione assieme ad alcuni commilitoni, rimanendo intrappolato dietro le linee tedesche. Inizialmente, le truppe del Kaiser si arresero poiché credevano che gli statunitensi fossero in maggioranza; tuttavia, quando si accorsero che gli avversari erano in inferiorità numerica e per di più accerchiati, si ripresero d’animo e cominciarono a combattere. Molti statunitensi perirono sotto i colpi, mentre gli altri si ripararono rispondendo al fuoco. Ma non York. York, superando la sua crisi interiore e mettendo da parte dubbie e paure, si lanciò all’assalto della collina sulla quale erano posizionati i tedeschi, aggirandoli e neutralizzando le postazioni con tutto quello che aveva. Per l’inaudito coraggio ed i gloriosi esiti della sua azione, York venne insito della più alta onorificenza statunitense, la Medaglia del Congresso (Medal of Honour). Al suo ritorno venne accolto come un eroe di guerra e festeggiato in più occasioni. Ciliegina sulla torta, girarono un film su di lui.
P.S. Ultima cosa: York tentò di evitare la leva poiché profondamente religioso ed obiettore di coscienza… meno male!

15) La Battaglia delle Aquile (1976)

00148005

Il film, diretto da Jack Gold e ambientato nel 1917, narra delle gesta di un gruppo di aviatori inglesi della Royal Flying Corps (i predecessori della moderna Royal Air Force) alle prese con aspri combattimenti e veicoli poco prestanti rispetto a quelli dei temibili avversari tedeschi…

16) Beneath Hill 60

Diretto da Jeremy Hartley Sims, il film è incentrato sull’impresa della 1° Compagnia “scavatrice” australiana presso il saliente di Ypres (Belgio). La staticità della guerra andava superata a tutti i costi, ma nessun comando aveva  idee chiare su come farlo. Tra le tante tecniche sperimentate durante il conflitto ci fu l’impiego di compagnie di minatori che scavavano lunghi tunnel nel sottosuolo fino alle trincee nemiche, sotto le quali facevano detonare potentissime mine per spezzare la linea di trincee avversaria e permettere l’avanzata dei compagni in superficie.

hill-60

 

17) War Horse (2011)

Candidato a 6 premi Oscar e diretto da Steven Spielberg, basato sul romanzo di Michael Morpurgo, “War Horse” narra della vita di un cavallo durante la Grande Guerra. L’animale qui è il vero protagonista.
Albert è un ragazzo inglese di famiglia contadina. Suo padre, per far fronte al raccolto, decide di acquistare un cavallo, “Joey”. L’animale però è ancora giovane e non è un cavallo adatto per trainare l’aratro; tuttavia, nonostante la rassegnazione dei genitori e le intenzioni di rivenderlo, Albert sembra convinto del contrario. Determinato a mostrare le potenzialità della bestia, tra Joey e Albert nascerà una profonda amicizia nonostante le mille difficoltà. Infatti, dopo tanta fatica, Albert riesce a dimostrare che Joey è effettivamente in grado di fare il proprio lavoro. Ma la sorte è avversa e, nonostante l’incredibile lavoro del cavallo, il raccolto fallisce a causa della forte pioggia. Il padre di Albert, per risanare le finanze familiari dalla perdita del raccolto, si vede costretto a vendere Joey all’esercito inglese, che si sta preparando a sbarcare in Francia per aiutare le truppe alleate a frenare l’avanzata tedesca su Parigi. Albert cerca di bloccare il padre dal vendere l’animale ma arriverà troppo tardi. Tuttavia, il capitano Nicholls, nuovo proprietario dell’animale, promette al ragazzo che alla fine della guerra restituirà il cavallo.

locandinapg2

La scena si sposta: Joey è portato in Francia assieme al suo padrone per prendere parte alla guerra. Riusciranno Albert ed il suo animale a ritrovarsi al termine del conflitto? Riuscirà il capitano Nicchols a mantenere la promessa?

18) La Caduta delle Aquile

Diretto da John Guillermin, il film è incentrato sulla figura fittizia di Bruno Stachel (George Peppard), pilota tedesco di umile origini impegnato negli scontri aerei sul Fronte Occidentale. Il titolo originale del film (Blue Max) si riferisce alla massima onorificenza prussiana, la Pour le Mérite, di colore blu e oro, la quale è bramata profondamente dal protagonista, disposto a tutto pur di averla…

la-locandina-di-la-caduta-delle-aquile-178470

19) The Lighthorsemen (1987)

Diretto da Simon Wincer, questo film è basato su una storia vera e su personaggi realmente esistiti. Ambientato nel 1917 nella Siria dell’Impero Ottomano, la trama narra della battaglia di Beersheba, combattuta il 31 ottobre 1917. In questo scontro vennero impiegate due divisioni di cavalleria australiana, che si distinsero per la loro audacia durante i combattimenti.

the_lighthorsemen-836103539-large

20) Fango e Gloria (2015)

Diretto da Leonardo Tiberi, il film è andato in onda su Rai1 il 24 maggio 2015 in occasione del Centenario dell’entrata in guerra dell’Italia. E’ per metà un film e per metà un documentario che presenta filmati dell’epoca restaurati e ricolorati. Ispirato dalla figura del Milite Ignoto, la trama ruota attorno alle gesta di Mario, ragazzo che combatterà per tutti gli anni della guerra ignaro del destino che lo attende…

21647_big

21) Torneranno i prati (2014)

Liberamente ispirato al racconto “La Paura” (1921) di Federico De Roberto, il film, diretto da Ormanno Olmi, è ambientato nel tardo 1917 sull’Altopiano di Asiago. Ma qui è raccontata un altro tipo di guerra, perché il nemico non si vede. Eppure è lì da qualche parte, nascosto e con il fucile tra le mani, pronto a far fuoco al minimo movimento; è un nemico invisibile che ha occhi ed orecchie ovunque ed è sempre  pronto a comunicare all’artiglieria di fare fuoco. C’è, ma pare non ci sia. Eppure è lì da qualche parte. E nel frattempo i colpi di cannone sparati da questi intangibile e pur presente nemico arrivano ad uccidere e tormentare i soldati, così come il freddo e la fame. Ecco che guerra viene raccontata: è la guerra delle lunghe attese, del caso, del tormentante e rassicurante pensiero di casa. E’ la guerra della lunga ed insicura quiete prima di una rapida e letale tempesta. Una situazione di guerra con un nemico di cui si percepisce la presenza solo per la sua attività e che tuttavia non si riesce mai a vedere in faccia. Tutta la vicenda è poi immersa in paesaggio splendidamente glaciale ed indifferente che non si cura delle sofferenze dei poveri soldati…
tornerann

22) Lacrime delle Dolomiti di Sesto

Diretto da Hubert Schönegger. E’ il 1915: l’Austria-Ungheria è già scesa in guerra assieme alla Germania e all’Impero Ottomano; l’Italia, tuttavia, ex-alleata dell’Austria e della Germania, nel 1914 aveva dichiarato la propria neutralità. Tralasciando le considerazioni storiche – troppo lunghe, complesse e “fuori tema” – nel maggio del 1915 comunque l’Italia dichiarò guerra all’Austria-Ungheria. Si aprì un nuovo fronte: quello al confine tra il giovane Regno d’Italia ed il millenario impero Austro-Ungarico.

locandina-filmalpini-2

La trama ruota attorno alle figure di alcuni giovani soldati di entrambe le fazioni; in particolare è focalizzato sulle storie d’amore un soldato austriaco ed uno italiano con le rispettive fidanzate e delle loro azioni in guerra.

23) Addio alle Armi

Tratto dal celeberrimo romanzo di Ernest Hemingway, “Addio alle Armi” (1932) riporta su pellicola quanto scritto dalla penna del romanziere statunitense. Diretto da Frank Borzage, la pellicola vinse due premi Oscar l’anno successivo.

Poster_-_A_Farewell_to_Arms_(1932)_01.jpg

Protagonista del romanzo è lo statunitense Frederic Henry (Gary Cooper), studente di architettura che lascia gli studi per arruolarsi e combattere in Europa, che raggiunge dopo essere stato arruolato come addetto al servizio ambulanze sul fronte italiano. Qui conosce e stringe una profonda amicizia con il capitano Rinaldi; i due passano molto tempo assieme e nel tempo libero sono soliti cercare compagnia femminile.
In una delle uscite, Frederic conosce l’infermiera inglese Catherine Barkley, della quale si innamora. La ragazza era già stata corteggiata con insuccesso dal capitano Rinaldi; tuttavia, quando egli si accorge che l’amore che Frederic prova per Catherine è intenso e veritiero, decide di mettersi da parte e aiutare l’amico. La passione che scoppia tra i due è però così forte e travolgente che metterà in dubbio la volontà di partecipazione di Frederic alla guerra…

24) The Silent Mountain

Film del 2014 diretto da Ernst Gossner. Dolomiti, maggio 1915: la guerra tra Austria-Ungheria ed Italia è questione di giorni se non di ore. Anderl Gruber, figlio del proprietario di un albergo di lusso in piccolo paese del Sud-Tirolo, partecipa alle nozze della sorella Elisabeth che si sta sposando con l’italiano Angelo Calzolari. Quest’ultimo ha una sorella di nome Francesca che è presente al matrimonio; Anderl la nota e se ne innamora. Tuttavia, nello stesso giorno della celebrazione delle nozze l’Italia consegna la dichiarazione di guerra all’Austria-Ungheria.

the_silent_mountain_-_dvd_cover

Le situazione degenera rapidamente: dall’antipatia reciproca si passa all’ostilità aperta vera e propria. Da entrambe le parti, gli uomini se ne vanno dal paese e corrono ad arruolarsi nei rispettivi eserciti. Il conflitto divide gli amanti come le Alpi dividono i due stati. Riusciranno le due coppie a restare unite nonostante il conflitto o la sua potenza sarà tale da dividerli per sempre?

Articolo di Lorenzo Naturale

Annunci

Un pensiero su “Un po’ di film sulla Grande Guerra

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...