La politica italiana e gli errori sulla storia

Nonostante la lunga lista di sviste e di documentazione sbagliata, il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ricade nell’errore e diventa protagonista di una gaffe su Vittorio Amedeo III in occasione del Premio Cherasco Storia, che si propone di esaltare «la storia come disciplina fondamentale di ogni convivenza civile».

Il 27 maggio scorso, in un discorso in cui si celebrava l’importante premio all’interno del panorama storico-culturale italiano, Valeria Fedeli, responsabile del Dicastero dell’Istruzione dal dicembre 2016, sostiene che a Cherasco, nel 1631, fu firmata la pace che concluse la guerra del Monferrato e che sempre in questi luoghi, nel 1796, Napoleone impose a «Vittorio Emanuele III» l’armistizio con cui decretò la capitolazione sabauda.

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Il testo del discorso del ministro Fedeli, pubblicato sul sito del MIUR.

Tuttavia l’erroe è evidente e chiunque si interessi di storia contemporanea se ne sarà reso conto: Vittorio Emanuele III, soprannominato dagli italiani «re piccolo» o «sciaboletta», salirà sul trono del Regno d’Italia solamente all’inizio del XX secolo, mentre l’armistizio di Cherasco fu firmato da Vittorio Amedeo III nell’aprile 1796, oltre un secolo prima.

Fonte: lastampa.it.

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